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paleontòlogo, sm. (pl.-gi) Esperto di paleontologia. 
paleopitèco, agg. (pl. m.-chi) Genere di Scimmie antropomorfe. Ne sono stati ritrovati dei resti piuttosto incompleti nei depositi risalenti al Miocene di Siwalik, in India. 
paleopsicologìa, sf. Studio dell'inconscio collettivo, della tracce lasciate nell'inconscio individuale dai miti più antichi dal punto di vista psicologico. 
paleosuòlo, sm. Suolo che si è formato in un'epoca geologica passata e che è stato sottoposto a una nuova evoluzione o è stato ricoperto da una formazione più recente. 
Paleoterìidi Famiglia di Mammiferi perissodattili fossili europei, risalenti all'eocene e all'oligocene, che presentano un'evoluzione simile a quella degli equidi americani. 
paleotropicàle, agg. Riferito alle regioni tropicali del Vecchio Mondo. 
paleovulcànico, agg. (pl. m.-ci) Di rocce effusive archeozoiche primarie o secondarie. 
paleozòico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. Relativo al Paleozoico. 
sm. Era geologica caratterizzata dalla comparsa delle prime forme di vita. 
La seconda delle ere geologiche in cui è suddivisa la storia della Terra (da 570 a 230 milioni di anni fa), costituita dai periodi Cambriano, Siluriano, Devoniano, Carbonifero e Permiano. È l'era che vede la nascita della vita sul nostro pianeta e la sua successiva evoluzione, dalle prime forme di flora e fauna marine, per giungere (nel Carbonifero) allo sviluppo della flora terrestre. Anche la fauna inizia la propria lenta trasformazione: gli Invertebrati marini vengono infatti presto affiancati dalle prime specie di Vertebrati. Nel Devoniano compaiono poi i primi Anfibi, seguiti dai Rettili che, nel Permiano, originarono i diretti antenati dei dinosauri. Tutto il Paleozoico è caratterizzato da grandi movimenti tettonici che portano le terre emerse a fasi alterne di riuniuone e frazionamento, culminando durante il Permiano nella costituzione dell'unica grande massa continentale detta Pangea. 
paleozoologìa, sf. (pl.-gìe) Scienza che studia gli animali comparsi nel corso delle ere geologiche. 
palermitàno, agg. e sm. agg. Relativo alla città di Palermo. 
sm. Abitante della città di Palermo. ~ panormita. 
Palermìti Comune in provincia di Catanzaro (1.452 ab., CAP 88020, TEL. 0961). 
Palèrmo Capoluogo (730.000 ab., CAP 90100, TEL. 091) della Sicilia situato sul golfo omonimo, Palermo è il più importante centro dell'isola per quanto riguarda il traffico marittimo; altri settori importanti dell'economia sono il terziario, l'industria (siderurgia, chimica, cantieristica ecc.) e il turismo. Ricca di monumenti (ex palazzo Reale, teatro Massimo, San Giovanni degli Eremiti), Palermo è una città di origine fenicia; conquistata da romani, goti, bizantini e arabi, sotto il cui dominio conobbe un grande sviluppo, passò poi ai normanni e quindi agli svevi. Nel corso del 1800 passò ai Borboni e venne infine annessa allo stato italiano nel 1860. 
Provincia di Palermo 
(4.992 km2, 1.280.000 ab.) Il territorio è prevalentemente collinare e montuoso, con due zone pianeggianti: la Conca d'Oro e la Piana di Partinico. Importanti l'agricoltura e l'allevamento, mentre le attività industriali si concentrano perlopiù nei pressi del capoluogo. Notevole anche il turismo, sia balneare sia d'arte. 
Palèrmo, Antònio (Napoli 1929-) Critico letterario italiano. Si è occupato nei suoi lavori della cultura italiana degli ultimi due secoli. Tra le opere, C. Alvaro. I miti della societÓ (1967), SocietÓ e cultura dell'Italia unita (1977, con P. Macry), La tessera e il puzzle. La letteratura della sociologia (1979). 
palesàre, v. tr. Svelare, rivelare, rendere noto. ~ chiarire, dire, esprimere, manifestare. 
palése, agg. Chiaro ed evidente, noto. ~ manifesto, lampante. <> celato, nascosto, occulto. 
Palestìna Regione dell'Asia mediterranea compresa fra i rilievi del Libano, il Mediterraneo, il Negev e il deserto Siriaco. Comprende varie regioni storiche (Galilea, Giudea, Samaria) e deve il suo nome ai greci, che la chiamarono così dal nome dei filistei, popolazione che ne abitava le coste. Regione di insediamenti antichissimi, risalenti al Paleolitico inferiore, vide la nascita dei primi insediamenti urbani con l'arrivo dei cananei nel IV millennio a. C. In seguito conobbe il dominio egizio e dei filistei; fino all'arrivo dei romani rimase sotto il controllo ebraico. Nel 634 fu conquistata dagli arabi e poi dai selgiuchidi; dopo il periodo delle crociate, nel 1516 cadde sotto il dominio degli ottomani, che durò fino all'occupazione inglese nel 1917. Dopo la prima guerra mondiale venne affidata alla Gran Bretagna, ma seguì un periodo di contrasti fra arabi ed ebrei, culminato con la nascita di Israele (1948). Dopo la nascita dello stato ebraico si susseguirono una serie di contrasti e conflitti armati (guerra dei sei giorni, guerra del Kippur). Dopo il riconoscimento dell'OLP da parte dell'ONU e la pace di Camp David fra Egitto e Israele, si è giunti all'accordo del 1993, con la costituzione dell'autorità palestinese. 
AutoritÓ palestinese 
Territorio in amministrazione autonoma secondo gli accordi del 13 settembre 1993 fra Israele e OLP (rinnovati a Taba il 25 settembre 1995); comprende la striscia di Gaza e parte della Cisgiordania (territorio di Gerico). Ha una superficie di 420 km2 e circa 900.000 ab.; il presidente è Yasser Arafat. 
palestinése, agg. e sm. agg. Relativo alla Palestina. 
sm. Abitante della Palestina. 
palèstra, sf. Locale attrezzato per eseguire esercizi ginnici. 
Palestrina (comune) Comune in provincia di Roma (15.802 ab., CAP 00036, TEL. 06). La sua economia si basa sull'agricoltura (cereali, vite), ma molto fiorente è anche l'artigianato tipico (ricamo, lavorazione del rame). Centro turistico e di villeggiatura. La città conserva le vecchie mura e ha monumenti interessanti come il duomo Sant'Agapito (dal campanile in stile romanico), il palazzo Barberini (che conserva affreschi degli Zuccari), il museo archeologico. La città, già Preneste, viene menzionata con il nome attuale verso la metà del IX sec. Feudo dei conti di Tuscolo nell'XI sec., passò poi ai Colonna diventando teatro di guerre tra questi ultimi e i papi. Fu distrutta completamente per volere di papa Bonifacio VIII che volle in questo modo punire i cardinali Giacomo e Pietro Colonna che si erano a lui ribellati (1298). Nel 1572 diventò principato e nel 1630 fu ceduta ai Barberini. Nel 1849 Garibaldi vi sconfisse i borbonici di Ferdinando II delle Due Sicilie, durante la difesa della Repubblica romana. 
Palestrina (musica) Opera in tre atti di H. Pfitzner, libretto proprio (Monaco di Baviera, 1917).