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paracadùte, sm. invar. Dispositivo costituito da una calotta di tessuto (nylon, cotone, o seta), atto a rallentare la velocità di caduta di un corpo nell'atmosfera grazie alla resistenza aerodinamica della sua superficie. È stato inventato nel XV sec. da Leonardo da Vinci, ma venne sperimentato solo alla fine del 1700 in Francia. Il suo utilizzo pratico ebbe inizio nel corso del primo conflitto mondiale. Viene utilizzato anche per frenare aerei in atteraggio o capsule spaziali dopo il rientro nell'atmosfera terrestre. 
paracadutìsmo, sm. L'uso dei paracadute e la pratica dei lanci in ambito sportivo o bellico. 
paracadutìsta, sm. e sf. Chi è preparato a lanciarsi con il paracadute. 
paracàlli, sm. Anello di gomma o di feltro che viene posto sul dito del piede in cui si sia formato un callo per proteggerlo dal contatto con la scarpa. 
paracamìno, sm. Telaio con il quale si chiude la bocca del camino, quando questo è spento. 
paracàrro, sm. Piolo di pietra o cemento, posto solitamente lungo le strade per indicarne il ciglio. 
Paracelso (Einsiedeln 1493-Salisburgo 1541) Philipp Theophrast Bombast von Hohenheim, filosofo e medico svizzero che esercitò la professione di medico in varie città tedesche e svizzere. Egli promosse la riforma della scienza medica e farmacologica, secondo la sua particolare concezione della natura. Sostenne la sperimentazione e l'osservazione della natura alla base di qualsiasi possibile rimedio alle malattie. Fra le sue opere, Opus Paramirum (1531) in cui contribuì al rinnovamento della medicina e della patologia generale tradizionali, La grande chirurgia (1536), Paragranum (1565). 
paracénere, sm. Riparo metallico che viene posto davanti alla fiamma del caminetto per evitare che la cenere si sparga sul pavimento. 
paracèntesi, sf. Puntura effettuata allo scopo di liberare una cavità dal liquido che si è formato in essa. 
paracèntesi, sf. Puntura effettuata allo scopo di liberare una cavità dal liquido che si è formato in essa. 
paràcqua, sm. invar. Altro nome dell'ombrello. 
paracusìa, sf. Disturbo dell'udito consistente nella cattiva ricezione del suono (paracusia tonale) o nella difficoltà a localizzarlo (paracusia di localizzazione). 
Parade Balletto in un atto di J. Cocteau, musica di E. Satie (Parigi, 1917). 
paradènti, sm. invar. Apparecchio usato dai pugili a protezione dei denti. 
paradènzio, sm. In istologia, l'insieme dei tessuti che sorreggono il dente e lo assicurano all'alveolo. 
paradìgma, sm. (pl.-i) Esemplare, modello. ~ diagramma, traccia. 
paradigmàtico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo a un paradigma. 2 Fornito di valore esemplare. 
Paradisèidi Famiglia di Uccelli Passeriformi detti anche uccelli del paradiso. ~ paradisea. 
Paradisi artificiali, I Saggio di Ch. Baudelaire (1861). 
Paradìsi, Agostìno (Vignola 1736-Reggio Emilia 1783) Economista e poeta. Studiò a Roma e Francesco III, duca di Modena, lo chiamò alla cattedra di economia all'università. Scrisse Lezioni di economia civile, opera molto famosa all'epoca, ispirata alle riforme realizzate nel ducato di Modena da Ercole III. Scrisse inoltre Versi sciolti (1762). 
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