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Pellizzàno Comune in provincia di Trento (826 ab., CAP 38020, TEL. 0463). 
Pelloux, Luìgi Girolamo (La Roche 1839-Bordighera 1924) Militare e politico. Fu due volte ministro della guerra (1891-1893 e 1896-1897). Nel 1898 e 1899 fu presidente del consiglio e protagonista di una politica reazionaria che nel 1900 lo costrinse a dimettersi. 
pellucidità, sf. L'essere pellucido. ~ trasparenza. 
pellùcido, agg. Semitrasparente. 
Pelmatozòi Sottotipo della classificazione del regno animale, appartenente al tipo degli Echinodermi, sottoregno dei Metazoi, gruppo dei Deuterostomi. Raggruppano la classe dei Crinoidei con specie fossili e viventi. 
Pelmo Monte (3.168 m) del Veneto, nelle Dolomiti orientali in provincia di Belluno. È compreso tra le valli di Zoldo e d'Ampezzo. 
pélo, sm. 1 Formazione di sostanza cornea presente su varie parti del corpo dei mammiferi. ~ mantello, vello. 2 Produzione epidermica. 
pelòbate, sm. Anfibio (noto anche come pelobate fusco, Pelobates fuscus) della famiglia dei Pelobatidi e dell'ordine degli Anuri. Di colore nocciola con macchie più scure, raggiunge gli 8 cm di lunghezza. Diffuso in Europa, è attivo di notte. 
Pelobàtidi Famiglia di Anfibi Anuri con vertebra sacrale fusa con l'osso del coccige, cinto scapolare arcifero e privi di costole. 
Pelodìtidi Famiglia di Anfibi Anuri anomoceli comprendente il solo genere Pelodytes
Pelomedùsidi Famiglia di Rettili cheloni pleurodiri comprendente tartarughe d'acqua dolce. 
pelóne, sm. Tipo di panno grossolano, pesante e peloso. 
Pelòpida (420 a. C. ca.-Cinoscefale 364 a. C.) Militare e statista tebano. Oppositore di Sparta, fuggì ad Atene con l'avvento dell'oligarchia, che in seguito contribuì ad abbattere. Condusse la lega beotica e fu, assieme a Epaminonda, il principale fautore della potenza tebana, culminata nella vittoria di Leuttra (371 a. C.). Morì nella battaglia di Cinoscefale, conclusasi comunque con la vittoria dei tebani. 
peloponnesìaco, agg. (pl. m.-ci) Del Peloponneso, relativo al Peloponneso. 
Peloponnéso Penisola greca compresa fra mar Ionio e mar Egeo, collegata al continente mediante l'istmo di Corinto (che peraltro è stato tagliato da un canale artificiale alla fine del sec. scorso). Il territorio è perlopiù montuoso, con zone fertili solo sulle coste; per questo motivo, l'agricoltura viene praticata solo nelle zone costiere, mentre sugli altopiani interni prevale l'allevamento degli ovini. Altre attività economiche sono il turismo e l'industria (concentrata nelle città principali, sulla costa, come Patrasso e Corinto). I primi insediamenti risalgolo al Neolitico, mentre intorno al II millennio a. C. si stanziarono nella zona popolazioni di origine ariana, seguite poi dai dori. In seguito fu dominato dalle città di Argo, Elide e Sparta, fino a quando, nel IV sec. a. C. fu conquistato dai macedoni, ai quali subentrarono i romani, nel 140 a. C. Alla caduta dell'impero romano passò sotto il controllo di Bisanzio, ma fu in seguito terreno di scontro fra veneziani e turchi. Nel 1460 fu conquistato dagli ottomani e infine, nel 1828, entrò a far parte della Grecia. 
Guerra del Peloponneso 
Scontro fra la Lega delio-attica e la Lega peloponnesiaca (431-404 a. C.) per il dominio sulla regione greca. La prima fase del conflitto si concluse con la pace di Nicia (421), mentre la seconda fase portò alla sconfitta di Atene presso Mantinea (418); infine, la terza fase condusse alla definitiva sconfitta di Atene e dei suoi alleati. 
pelòria, sf. Malformazione dei fiori consistente nella presenza di simmetria regolare in una corolla zigomorfa. 
Peloritàni, mónti Catena montuosa della Sicilia nordoccidentale, estesa da capo Peloro a Portella Mandrazzi. Vetta più elevata la Montagna Grande (1.374 m). 
peloritàno, agg. Relativo al capo Peloro e ai monti Peloritani, in Sicilia. 
Pelòro, càpo Promontorio della costa nordorientale della Sicilia, sullo stretto di Messina. È chiamato anche Punta del Faro. 
pelosità, sf. L'essere peloso.