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protutóre, sm. Chi fa le veci del tutore. 
Proudhon, Pierre-Joseph (Besançon 1809-Parigi 1865) Economista e politico francese, esponente socialista estremamente critico nei confronti del capitalismo, tuttavia polemico anche nei confronti del marxismo, di cui criticava il concetto della lotta di classe. A questo proposito scrisse in polemica con Marx il saggio Filosofia della miseria (1846), a cui Marx rispose con Miseria della filosofia (1847). Le sue idee influenzarono sia gli esponenti successivi del socialismo francese sia gli anarchici russi. 
Proust, Joseph-Louis (Angers 1754-1826) Chimico francese. Teorizzò la legge delle proporzioni definite. 
Proust, Marcel (Auteuil 1871-Parigi 1922) Scrittore francese, esponente fondamentale della letteratura europea del XX sec. Appartenente a una famiglia dell'alta borghesia, soffrì profondamente per la perdita dei genitori (1903 e 1905) e dopo una serie di novelle come I piaceri e i giorni (1896), saggi (Contro Saint-Beuve, 1907) e traduzioni, si ritirò in un isolamento sempre più ostinato, dedicandosi alla creazione del suo capolavoro, il ciclo Alla ricerca del tempo perduto. Si tratta di un'opera fondamentale della letteratura europea, composta da sette libri, La strada di Swann (1913), All'ombra delle fanciulle in fiore (1919), I Guermantes (1920), Sodoma e Gomorra (1921-1922), La prigioniera (anche Albertine scomparsa, 1923), La fuggitiva (1927), Il tempo ritrovato (1927), gli ultimi tre pubblicati postumi. Proust individua nella memoria dei ricordi lo strumento fondamentale per la scoperta della realtà e per la comprensione del significato del tempo, utilizzando una struttura narrativa innovativa, in prima persona, che influì grandemente sugli sviluppi successivi della letteratura. 
Prout, William (Horton 1785-Londra 1850) Chimico e medico inglese. Teorizzò il principio secondo il quale i pesi atomici degli elementi sono multipli di quello dell'idrogeno. 
Prouvé, Jean (Nancy 1901-1984) Ingegnere francese. Tra le opere Maison du Peuple a Clichy (1938, in collaborazione) e Palazzo per uffici a Neuilly-sur-Seine (1963). 
pròva, sf. 1 Ciò che si fa per determinare le qualità, il valore ecc. di una persona o di una cosa. 2 Verifica di un calcolo. 3 Esame. ~ controllo, verifica. 4 Competizione, gara. ~ torneo, partita. 5 Tentativo. 6 Argomento, testimonianza. 
Provàglio d'Isèo Comune in provincia di Brescia (5.128 ab., CAP 25050, TEL. 030). 
Provàglio Val Sàbbia Comune in provincia di Brescia (836 ab., CAP 25070, TEL. 0365). 
Provàna di Leinì, Andrèa (Castello di Leinì, Torino 1511?-Nizza 1590) Uomo d'arme italiano. Dopo aver combattuto a Nizza insieme a Emanuele Filiberto (1553), passò al servizio di Carlo V nelle sue imprese militari in Germania e in Francia. Ottenuto nel 1557 il governatorato di Villafranca, costituì una flotta per combattere la pirateria e le scorribande della flotta turca. Nel 1571 partecipò anche alla vittoriosa battaglia di Lepanto. 
provàre, v. v. tr. 1 Sottoporre a prova. ~ accertare, controllare. 2 Dimostrare, manifestare. non riuscģ a provare la sua innocenza. 3 Eseguire prove per stabilire efficienza, qualità. 4 Tentare. doveva provarci. 5 Avere esperienza personale. aveva gią provato cosa significava farlo arrabbiare
v. rifl. Misurarsi, gareggiare. 
provàto, agg. Sperimentato, conosciuto, dimostrato. 
provavàlvole, sm. Strumento utilizzato per misurare le caratteristiche dei tubi elettronici. 
provènda, sf. Mancia elargita a tutti i barcaioli dei traghetti veneziani dal doge, dai procuratori di San Marco, dal patriarca e dal cancelliere grande al momento della loro elezione. 
proveniènza, sf. Il luogo d'origine e l'origine stessa. ~ partenza, estrazione. 
provenìre, v. intr. Venire da un luogo. ~ sbucare, spuntare. 
provènto, sm. Rendita, entrata. 
proventrìcolo, sm. Ultima porzione dell'intestino anteriore degli Insetti. 
Provènza Regione storica francese situata nella parte meridionale del paese, fra Rodano, Delfinato, confine con l'Italia e Mediterraneo. Attualmente costituisce la regione Provence-Alpes-Côte d'Azur, con capoluogo Marsiglia. Il territorio provenzale può essere suddiviso in tre zone principali. La prima è costituita da zone pianeggianti (Crau, Camargue), la seconda è la fascia litoranea nota come Costa Azzurra, che si estende dalla foce del Rodano al confine con l'Italia, la terza è la zona interna prealpina e alpina. I fiumi principali sono il Rodano, il Var, la Durance e l'Argens. Per quanto riguarda l'economia, il turismo ha un'importanza fondamentale lungo la costa, mentre nell'interno si pratica l'agricoltura; presente anche l'industria, specialmente nella zona di Marsiglia che è anche un porto molto attivo. I primi insediamenti nella regione risalgono al Neolitico; ci furono poi insediamenti greci, seguiti nel II sec. a. C. da quelli romani (il nome Provenza deriva infatti dalla denominazione romana di Provincia Narbonensis). La regione fu poi occupata da visigoti, burgundi e ostrogoti. Nel 536 la regione passò definitivamente sotto il controllo dei franchi. Nell'835 divenne un ducato, poi inglobato nel regno di Borgogna (X sec.); passò in seguito ai conti di Arles e successivamente ai conti di Barcellona. Nella prima metà del XIII sec. fu teatro della repressione degli albigesi, con la crociata promossa da Innocenzo III. Dopo una serie di legami con l'Italia, culminati con il trasferimento della sede papale ad Avignone, alla fine del 1400 la Provenza entrò a far parte definitivamente della Francia, raggiungendo i suoi confini attuali con l'annessione di Nizza (nel 1860). La regione provenzale è ricca di resti dell'epoca romana e di edifici risalenti al primo cristianesimo, oltre a bei palazzi di epoca più recente. 
provenzàle, agg., sm. e sf. Relativo alla Provenza.