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Provènza Regione storica francese situata nella parte meridionale del paese, fra Rodano, Delfinato, confine con l'Italia e Mediterraneo. Attualmente costituisce la regione Provence-Alpes-Côte d'Azur, con capoluogo Marsiglia. Il territorio provenzale può essere suddiviso in tre zone principali. La prima è costituita da zone pianeggianti (Crau, Camargue), la seconda è la fascia litoranea nota come Costa Azzurra, che si estende dalla foce del Rodano al confine con l'Italia, la terza è la zona interna prealpina e alpina. I fiumi principali sono il Rodano, il Var, la Durance e l'Argens. Per quanto riguarda l'economia, il turismo ha un'importanza fondamentale lungo la costa, mentre nell'interno si pratica l'agricoltura; presente anche l'industria, specialmente nella zona di Marsiglia che è anche un porto molto attivo. I primi insediamenti nella regione risalgono al Neolitico; ci furono poi insediamenti greci, seguiti nel II sec. a. C. da quelli romani (il nome Provenza deriva infatti dalla denominazione romana di Provincia Narbonensis). La regione fu poi occupata da visigoti, burgundi e ostrogoti. Nel 536 la regione passò definitivamente sotto il controllo dei franchi. Nell'835 divenne un ducato, poi inglobato nel regno di Borgogna (X sec.); passò in seguito ai conti di Arles e successivamente ai conti di Barcellona. Nella prima metà del XIII sec. fu teatro della repressione degli albigesi, con la crociata promossa da Innocenzo III. Dopo una serie di legami con l'Italia, culminati con il trasferimento della sede papale ad Avignone, alla fine del 1400 la Provenza entrò a far parte definitivamente della Francia, raggiungendo i suoi confini attuali con l'annessione di Nizza (nel 1860). La regione provenzale è ricca di resti dell'epoca romana e di edifici risalenti al primo cristianesimo, oltre a bei palazzi di epoca più recente. 
provenzàle, agg., sm. e sf. Relativo alla Provenza. 
provenzàle, letteratura La letteratura provenzale (scritta in lingua d'oc) si sviluppò in Provenza dall'XI al XIII sec. e fu una tipica espressione artistica delle corti feudali; ebbe termine con la crisi politica della regione provocata dalla crociata promossa dal papa contro gli albigesi (inizi del Duecento) e con la successiva attività dell'Inquisizione, nonostante un recente tentativo di recupero (con il movimento del felibrismo, nel XIX sec.). La maggior parte delle opere si rifà allo stile della lirica trovadorica, che ha al suo centro il tema dell'amore fra uomo e donna, con la superiorità di quest'ultima, della quale l'innamorato si pone umilmente al servizio. Nell'ambito di questa corrente stilistica si possono distinguere le due tendenze del trovar leu e del trovar clus. La prima ha un andamento più musicale e sentimentale, mentre la seconda si spinge verso una maggiore ricercatezza formale, fino a rasentare l'ermetismo. Gli autori della letteratura provenzale viaggiarono molto in Europa, recandosi di corte in corte, diffondendo così sia la lingua sia la lirica di cui erano maestri. Se la lirica si sviluppò notevolmente, non fu così per altri settori della letteratura, come quello epico o quello narrativo. Per quanto concerne la produzione in prosa si hanno perlopiù testi di carattere pratico o biografico. Fra i più noti autori del genere, Guglielmo IX duca di Aquitania (1071-1026), Bernardo di Ventadorn (morto nel 1170 ca.), Arnaldo Daniello (vissuto fra il XII e il XIII sec.); in Italia si possono ricordare L. Cigala, B. Calvo, Sordello da Goito. 
provenzaleggiàre, v. intr. Imitare nei modi i poeti provenzali. 
provenzalìsmo, sm. Termine o espressione derivata dalla lingua provenzale. 
provenzalìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi studia la letteratura e la lingua provenzali. 
proverbiàle, agg. Che ha natura di proverbio. 
provèrbio, sm. Breve sentenza di origine popolare che contiene una norma, un consiglio, un insegnamento, tratti dall'esperienza. La struttura del proverbio è tale da facilitarne la memorizzazione, spesso con rime o allitterazioni, dal momento che si tratta di espressioni tramandate per via orale, benché vi siano anche esempi (Bibbia, opere di Esiodo) e studi letterari di alto livello. 
Provès (in ted. Proveis) Comune in provincia di Bolzano (298 ab., CAP 39040, TEL. 0463). 
provétta, sf. Recipiente cilindrico di vetro che si usa nelle analisi chimiche. 
provètto, agg. Che ha lunga esperienza, grande abilità. 
Providence (geografia) Città (161.000 ab.) degli USA, sulla costa atlantica settentrionale, alla foce del fiume omonimo. Capitale dello stato di Rhode Island. Porto e centro petrolifero (raffinerie) sulle coste della baia di Narragansett. Le principali industrie sono quelle tessili, della carta, della gomma, meccaniche ed editoriali. Produzione di argenteria e di gioielli. 
Providence (cinema) Film drammatico, francese/svizzero (1977). Regia di Alain Resnais. Interpreti: John Gielgud, Dirk Bogarde, Ellen Burstyn. Titolo originale: Providence 
provider, sm. invar. Chi vende un accesso a Internet. 
provìncia, sf. Nella struttura statale dell'antica Roma, le province erano territori originariamente di competenza di un magistrato, considerate proprietà dello stato; in seguito con il termine vennero indicati i territori romani al di fuori dell'Italia, i cui abitanti erano tributari di Roma e generalmente erano privi dei diritti politici. Vi furono una prima riforma con cui Augusto divise le province in senatorie e imperiali (il senato nominava il governatore nelle prime, l'imperatore nelle seconde), e una seconda promossa da Diocleziano, con cui le province furono divise in zone più piccole, in cui il potere civile veniva separato da quello militare. 
Nella struttura amministrativa dello stato italiano, la provincia è un ente locale a un livello intermedio fra la regione e il comune, cui sono affidati vari compiti di carattere urbanistico, didattico ecc. 
Per la chiesa la provincia ecclesiastica è una zona retta da un arcivescovo (o metropolita), che comprende i territori di diverse diocesi. 
Provìncia Centràle Provincia (106.000 ab.) della Mongolia centro-settentrionale, capoluogo Dzun-Mod. 
provinciàle, agg. 1 Che appartiene alla provincia. strade provinciali. 2 Che abita in provincia. 3 Tipico della provincia. usanze provinciali
Provinciali, Le Opera di filosofia di B. Pascal (1657). 
provincialìsmo, sm. Vocabolo o modo di dire proprio di una provincia. 
provìno, sm. 1 Strumento che serve per misurare la densità dei liquidi, la resistenza dei materiali ecc. 2 Campione della sostanza sottoposta a provino. 3 Breve ripresa cinematografica per provare un attore. LOC. dopo lunghi provini si trov˛ finalmente la nuova protagonista