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rilièvo, sm. 1 Parte che sporge dal fondo. ~ protuberanza. <> avvallamento. scultura a rilievo. 2 Importanza. 3 Detto di cose messe in evidenza. ~ spicco, risalto. 4 Plastico che riproduce la superficie terrestre. 5 Critica, osservazione. ~ appunto, nota. i suoi rilievi erano sempre precisi
rilievografìa, sf. L'insieme di procedimenti di stampa a rilievo. 
rilievogràfico, agg. (pl. m.-ci) Che è attinente alla rilievografia. 
Rilke, Rainer Maria (Praga 1875-Valmont 1926) Poeta austriaco. Le sue opere giovanili rivelano una predisposizione al dolore e un'attenzione alla musicalità della lingua (Il libro d'ore, 1899-1903; Il libro delle immagini, 1898-1906; la Romanza d'amore e di morte dell'alfiere Cristoforo Rilke, 1906). A Parigi compose le Nuove Poesie (1907-1908) e le prose dei Quaderni di Malte Laurids Brigge (1910) che analizzano la situazione esistenziale. L'esperienza della guerra mondiale accentuò maggiormente le facoltà introspettive di Rilke nelle Elegie duinesi (1922) e nei Sonetti a Orfeo (1922), opere in cui la lirica tende a divenire strumento di conoscenza. 
rilòga, sf. L'intelaiatura in cui scorrono le tende delle finestre. 
rilucènte, agg. Che riluce. ~ risplendente. 
rilùcere, v. intr. Risplendere. 
riluttànte, agg. Restio, recalcitrante. ~ perplesso. <> convinto. 
riluttànza, sf. 1 L'essere riluttante. 2 In fisica è la grandezza, omologa alla resistenza elettrica, che esprime concettualmente la resistenza di un circuito magnetico al flusso di induzione magnetica. 
riluttàre, v. intr. Fare resistenza. 
rìma, sf. 1 Identità sonora di due parole, partendo dall'ultima vocale tonica. La rima alternata ha rime, appunto, che si alternano. La rima baciata invece presenta due rime in due versi consecutivi. ~ assonanza. 2 In anatomia fessura lineare posta fra due parti omologhe adiacenti. rima della glottide, la zona più stretta della laringe. 
Rìma San Giusèppe Comune in provincia di Vercelli (85 ab., CAP 13020, TEL. 0163). Centro di attività della pastorizia e di villeggiatura estiva. 
rimalmèzzo, sf. invar. Rima che cade nel mezzo di un verso. 
rimandàre, v. tr. 1 Mandare nuovamente. ~ rispedire. <> trattenere. 2 Restituire. ~ riconsegnare, ridare. <> accettare, tenere. rimandare un pacco al mittente. 3 Rinviare a una successiva prova di esame. rimandare un esame. 4 Inviare in altro luogo o da altre persone. 5 Prorogare. ~ procrastinare, differire. 
rimandàto, agg. e sm. Che, o chi, è stato rinviato a una successiva prova d'esame. 
rimàndo, sm. 1 Il rimandare. 2 Richiamo all'interno di un libro che rinvia il lettore in un altro punto. 
rimaneggiaménto, sm. Il rimaneggiare, l'effetto e la cosa rimaneggiata. 
rimaneggiàre, v. tr. 1 Maneggiare nuovamente. 2 Rifare, rinnovare. 
Rimanèlli, Giòse (Casacalenda, Campobasso 1926-) Scrittore italiano. Dopo il primo romanzo (Tiro al piccione, 1953) ha scritto Peccato originale (1954), Carmina blabla (1967), Graffiti (1977). 
rimanènte, agg. e sm. agg. Che rimane. 
sm. Residuo, resto, avanzo.