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artigliàre, v. tr. Afferrare con gli artigli. ~ agguantare, arpionare. 
artigliàto, agg. Dotato di artigli. 
artiglière, sm. Soldato d'artiglieria. 
artiglierìa, sf. Complesso delle armi da fuoco di grande calibro, non portatili, di cui è fornito un reparto. L'arma di artiglieria italiana, che discende dal Corpo reale d'artiglieria sabaudo (1774), è strutturata in reggimenti e gruppi. Quando in Europa iniziò a circolare la polvere da sparo (XIV sec.), si diffusero anche le prime armi pesanti che erano in ferro e di difficile maneggevolezza. Intorno alla metà del XV sec. il bronzo iniziò a essere impiegato per costruire le bocche da fuoco. Svolte significative si ebbero verso la metà del XIX sec., quando si diffuse la rigatura interna della canna, la retrocarica, l'impiego di proiettili cilindrico-ogivali e delle polveri infumi in sostituzione della polvere nera. Il bronzo fu abbandonato e sostituito da leghe di acciaio speciali (nichel e cromo) per donare al metallo duttilità e resistenza alla corrosione. La costruzione di cannoni a grande gittata risale agli inizi del XX sec. La seconda guerra mondiale fu l'occasione per accentuare gli studi e le ricerche; si svilupparono artiglierie contraeree e controcarro e si costruirono strutture, montate di solito su automezzi, in grado di lanciare molti proiettili razzo per riuscire ad avere una grande massa di fuoco. Gli studi per migliorare le armi convenzionali sono continuati ma, dopo la guerra, i risultati di maggior risalto sono stati ottenuti con le armi atomiche (bombe nucleari). 
artìglio, sm. Unghia adunca di animali predatori. ~ grinfia. 
Artiodàttili Ordine di Mammiferi, detti anche Paradigitati, il cui carattere distintivo è dato dalla presenza di dita che sono sempre in numero pari (due o quattro). Il terzo e quarto dito sono particolarmente sviluppati (zoccoli). L'unica eccezione è quella dei Taiassuidi che presentano negli arti posteriori solo tre dita utili. Sono unguligradi, eccetto i cammelli che sono digitigradi. La dentatura può essere completa o incompleta, nel primo caso è formata da quarantaquattro denti. Sono animali dal regime alimentare erbivoro; la loro presenza risale agli inizi del Terziario. Gli Artiodattili sono ripartiti nei sottordini dei Suiformi, di cui fanno parte ippopotami, cinghiali, facoceri, babirussa, e Ruminanti, che comprendono tra gli altri cammelli, lama, cervi, renne, giraffe, ovini, bovini. 
artìsta, sm. e sf. 1 Chi si dedica ed esercita abitualmente a un'arte. 2 Chi è abilissimo in un'attività. ~ virtuoso. Ŕ un artista dello sci. 3 Chi si esibisce in spettacoli. 3 Chi ha un forte senso dell'arte pur non esercitandola direttamente. sensibilitÓ da artista
artisticaménte, avv. 1 Dal punto di vista artistico. 2 In modo artistico. ~ elegantemente, raffinatamente. <> rozzamente. 
artìstico, agg. 1 Che riguarda l'arte, che è fatto con arte. ~ raffinato. <> grossolano. 2 Di film, d'autore. <> commerciale. 
àrto, agg. e sm. agg. Angusto. ~ stretto. 
sm. Membro articolato del corpo. ~ braccio, gamba. 
artocàrpo, sm. Genere di piante arboree della famiglia delle Moracee, originarie delle isole della Sonda, a cui appartiene l'albero del pane. 
Artógne Comune in provincia di Brescia (2.982 ab., CAP 25040, TEL. 0364). 
Artois Regione storica della Francia che oggi fa parte del dipartimento di Pas-de-Calais. Situata a nord, tra la Manica, la Piccardia e le Fiandre, fu dapprima nel regno francese poi divenne contea indipendente (1237). Nel 1384 passò sotto il dominio dei duchi di Borgogna e quindi fu dominata dagli Asburgo (1493). Con la pace dei Pirenei la regione ritornò definitivamente alla Francia (1659). 
Artom, Alessàndro (Asti 1867-Roma 1927) Ingegnere e fisico. Dopo gli studi al Politecnico di Torino, divenne l'assistente di Galileo Ferraris e fondò, presso lo stesso Politecnico, l'Istituto superiore di comunicazioni elettriche. Le sue ricerche nel campo della direzionalità delle onde radio furono fondamentali per l'invenzione del radiogoniometro. 
artralgìa, sf. Dolore di origine articolare. 
artrectomìa, sf. Operazione chirurgica effettuata a seguito di un'artropatia. 
artridìte, sf. Termine medico che designa le lesioni cutanee che compaiono insieme all'artrite. 
artrìte, sf. Processo infiammatorio a carico dei tessuti molli delle articolazioni del corpo umano causato da infezione. Sono dovute all'azione di microrganismi che possono introdursi dall'esterno, attraverso ferite, oppure possono giungere all'articolazione colpita per via circolatoria sanguigna provenendo da un altro punto di infezione. Possono essere suddivise in artriti acute e artriti croniche. Le prime, assai diffuse, sono per lo più causate da batteri piogeni e provocano gonfiore e rigidità di movimento; le seconde includono forme aspecifiche degenerative che costituiscono il processo evolutivo dell'artrite acuta, e forme specifiche, più frequenti, quali quelle da brucellosi, tubercolosi, sifilide ecc. 
artrìtico, agg. e sm. agg. Relativo ad artrite. 
sm. Che, chi è affetto da artrite. 
artro- Primo elemento di parole composte.