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Artròpodi Nella classificazione del regno animale è il tipo più vasto, che conta più di 850.000 specie, nel sottoregno dei Metazoi. Suddiviso nelle classi dei Crostacei, dei Merostomi, degli Aracnidi, dei Picnogonidi, dei Miriapodi, dei Chilopodi e degli Insetti, riunisce animali di caratteristiche assai diverse: basti pensare agli Insetti, unico esempio di invertebrati volanti. Il corpo è rivestito da uno strato di chitina e diviso in segmenti differenziati fra loro e dotati di appendici o zampe per la locomozione; non potendosi accrescere a causa dello scheletro esterno di chitina, gli Artropodi sono soggetti a mute a mano a mano che l'animale cresce di dimensioni con l'età. 
artròrisi, sf. Intervento che fissa un'articolazione mediante un incastro osseo. 
artroscopìa, sf. Esame diretto del cavo articolare. Viene praticata introducendo un sottilissimo endoscopio a fibre ottiche nello spazio articolare, che permette di osservare direttamente le strutture dell'articolazione stessa. È utilizzata principalmente come strumento diagnostico nei casi di lesione delle articolazioni principali (ginocchio e spalla). Nel caso particolare di malattie del menisco, l'artroscopia viene usata sia come metodo di indagine che come strumento terapeutico. 
artròsi, sf. (osteoartrite) Malattia a carico delle articolazioni, soprattutto della colonna vertebrale e delle ginocchia, che colpisce la cartilagine, provocando lesioni degenerative della stessa (osteofiti). È propria dell'età avanzata (colpisce circa l'80% delle persone con più di 65 anni), ma può interessare anche soggetti relativamente più giovani, e si manifesta con una notevole riduzione della funzionalità dell'articolazione anche in seguito a traumi, obesità, menopausa e disturbi circolatori. L'artrosi è inizialmente caratterizzata da dolori lievi, più frequenti nelle ore che seguono il risveglio e in quelle che precedono il riposo. I sintomi si acuiscono con il progredire della malattia, provocando sofferenza ininterrotta e riduzione o inibizione delle capacità motorie. Le terapie variano in relazione all'articolazione interessata e allo stadio raggiunto dalla patologia. I casi più lievi possono trarre giovamento da fisiochinesiterapia e assunzione di farmaci antinfiammatori e analgesici; in quelli più gravi, quando la malattia si trova in uno stadio molto avanzato, può essere necessario ricorrere all'intervento chirurgico, sostituendo una protesi all'articolazione danneggiata. 
artrosinovìte, sf. Infiammazione della membrana sinoviale dell'articolazione. 
Artù Eroe leggendario capo della vittoriosa resistenza dei celti contro gli anglosassoni alla fine del V sec. 
Ciclo di Artý 
Poemi e romanzi in cui re Artù è il protagonista, circondato dai cavalieri della Tavola rotonda (Lancillotto, Parsifal, Ivano). Risalgono al XIII sec. e sono l'esempio tipico della letteratura cavalleresca del periodo. 
Artùro Stella luminosissima della costellazione di Boote, al quinto posto come luminosità in tutto il cielo; ha una magnitudine 0,2. Ha un moto proprio molto ampio ed è di colore giallo arancione. 
Artùsi, Pellegrìno (Forlimpopoli 1820-Firenze 1911) Celebre gastronomo. Scrisse La scienza in cucina o l'arte del mangiar bene (1891). 
Arua Distretto (461.000 ab.) dell'Uganda, capoluogo Arua. 
Aruba Isola del Mar delle Antille, a nord del Venezuela (193 km2, 62.000 ab.), separatasi nel 1986 dalle Antille Olandesi. La capitale è Oranjestad (20.000 ab.). L'attività principale è costituita dal turismo. 
arum, sm. Genere di piante europee della famiglia delle Aracee. 
Arunachal Pradesh Stato (859.000 ab.) dell'India, capoluogo Itanagar. 
Arusha Città (55.000 ab.) della Tanzania, capoluogo della regione omonima. 
arùspice, sm. Presso etruschi e romani, sacerdote che esaminando le viscere degli animali sacrificati prediceva il futuro. 
aruspicìna, sf. Parte dell'antica dottrina divinatoria etrusca, riguardante l'interpretazione di fenomeni naturali e l'esame delle viscere delle vittime immolate. 
Arussi Regione (1.861.000 ab.) dell'Etiopia, capoluogo Aselle. 
Aruwimi Fiume (1.300 km) dello Zaire. Nasce dai monti Azzurri e confluisce nel fiume Congo. 
arvàle, sm. Nell'antica Roma, ciascuno dei dodici membri del collegio sacerdotale addetto al culto della dea Dia e a cerimonie di carattere agreste. 
arvìcola, sf. Genere (Arvicola) di Mammiferi roditori, simili al topo, ascritto alla famiglia dei Cricetidi, definiti anche campagnoli. Tra gli altri, appartiene a questa specie l'arvicola terrestre (Arvicola terrestris), o ratto d'acqua, diffusa prevalentemente nei pressi di corsi d'acqua e dannosa per le coltivazioni. 
Arvier Comune in provincia di Aosta (770 ab., CAP 11011, TEL. 0165).