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Salamìna di Cìpro Antica città sulla costa orientale dell'isola di Cipro, presso la foce del fiume Pedieo. Colonia greca della fine del II millennio raggiunse il massimo splendore nel V sec. a. C. Passò, nel 311, sotto il dominio dei Tolomei e in seguito sotto i romani. Più volte distrutta, nel 116 da una sanguinosa rivolta e nel IV sec. da due terremoti, fu ricostruita dall'imperatore Costanzo e infine definitivamente distrutta dagli arabi nel 648. Rimangono i resti, di età romana, di un anfiteatro, del foro, e del tempio di Zeus. 
salamìno, sm. Salame piccolo. 
Salammbô Romanzo di G. Flaubert (1862). 
salamòia, sf. Soluzione di acqua e sale da cucina utilizzata per la conservazione di alcuni cibi. 
Salàndra Comune in provincia di Matera (3.363 ab., CAP 75017, TEL. 0835). 
Salàndra, Antònio (Troia 1853-Roma 1931) Politico e giurista. Deputato dal 1886 ricoprì più volte la carica di sottosegretario e di governo. Ministro dell'agricoltura nel 1899, del tesoro nel 1906, delle finanze nel 1909 e anche di presidente del consiglio, in sostituzione di Giolitti (marzo 1914). Allo scoppio della prima guerra mondiale, dapprima neutrale, si orientò in seguito verso l'intervento trattando l'entrata in guerra al fianco dell'intesa (Patto di Londra, 1915). Rimase al potere fino al giugno 1916, quando si dovette dimettere per l'esito negativo delle operazioni belliche. Terminata la guerra, fu plenipotenziario alla conferenza della pace a Versailles. Si avvicinò in seguito al fascismo. Opere principali, La giustizia amministrativa nei governi liberi (1904), La neutralitÓ italiana (1914), L'intervento (1915). 
salangàna, sf. Nome volgare di piccoli Uccelli apodiformi del genere Collocalia, famiglia degli Apodidi, a cui appartengono rondoni dalle ali lunghe e dalla corta e quadrata diffusi in Australia, Polinesia e isole della Sonda. 
Salaparùta Comune in provincia di Trapani (1.889 ab., CAP 91020, TEL. 0924). 
salar, sm. invar. Termine in uso nell'America del sud per indicare i laghi salati che si formano negli altipiani desertici posti lungo la catena andina. 
Salàra Comune in provincia di Rovigo (1.321 ab., CAP 45030, TEL. 0425). 
salàre, v. tr. Cospargere di sale a scopo di condimento o conservazione. 
Salària, vìa Via romana che collegava Roma a Castro Truentino, l'odierna Porto d'Ascoli, e che veniva utilizzata per trasportare il sale dall'Adriatico a Roma. Il suo tracciato era già presente nel IV sec. a. C. 
salariàle, agg. Concernente il salario. 
salariàre, v. tr. Retribuire, pagare. 
salariàto, agg. L'insieme dei lavoratori dipendenti retribuiti con il salario. ~ impiegato, stipendiato. 
salàrio, sm. Remunerazione del lavoro dipendente, esercitata all'interno di un processo produttivo sotto la direzione e per conto di un imprenditore. Può essere nominale o reale se si esprime in termini monetari o è stabilito in base alla quantità di beni e servizi che si possono raggiungere con il salario monetario. Secondo la legge fondamentale (legge bronzea del salario) esso tende a garantire un livello minimo di sussistenza ai lavoratori ed è influenzato dalla disponibilità di un esercito industriale di riserva di lavoratori non occupati. Secondo J. M. Keynes, il livello del salario viene stabilito sul mercato del lavoro in relazione alla domanda dei beni finali e il suo legame con il livello di occupazione è complesso. ~ compenso, retribuzione, stipendio. 
Salàsco Comune in provincia di Vercelli (240 ab., CAP 13040, TEL. 0161). 
Salàssa Comune in provincia di Torino (1.490 ab., CAP 10080, TEL. 0124). 
salassàre, v. tr. 1 Fare un salasso. 2 Spillare del denaro. ~ derubare, rapinare. 
salàsso, sm. 1 Incisione della vena di un braccio per provocare un'emorragia destinata a ridurre un sovraccarico del sistema cardiocircolatorio. ~ flebotomia. 2 L'atto di sborsare molto denaro.