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Salgàri, Emìlio (Verona 1862-Torino 1911) Scrittore. Narratore di successo, fu tuttavia assillato da ristrettezze economiche e morì suicida. Pubblicò i primi racconti (Tay-see e I selvaggi della Papuasia, 1883) a puntate nei giornali veronesi La nuova Arena e La Valigia, dove era impiegato come giornalista. In seguito ha dato vita, con la sua grande fantasia, a una serie di romanzi avventurosi ambientati in un oriente fantastico e convenzionale che ebbero subito successo, in special modo fra i giovani. Tra i circa ottanta romanzi di Salgari, si ricordano La scimitarra di Buddha (1890), I misteri della giungla nera (1895), Il Corsaro Nero (1899), La figlia del Corsaro Nero (1903), I pirati della Malesia (1896), Le tigri di Mompracem (1901) e Sandokan alla riscossa (1907). 
salgèmma, sm. sing. Cloruro di sodio cristallizzato. 
Sàli Vercellése Comune in provincia di Vercelli (174 ab., CAP 13040, TEL. 0161). 
Salicàcee Famiglia di piante, per lo più arbustacee e arboree, appartenenti all'ordine delle Salicali, che comprendono i pioppi e i salici. Vivono nelle regioni temperate dell'emisfero boreale. 
Salicàli Ordine di piante Dicotiledoni monoclamidee, prevalentemente arboree, a cui appartiene la sola famiglia delle Salicacee. 
sàlice, sm. Genere di piante arboree e arbustive della famiglia delle Salicacee e dell'ordine delle Salicali, spontanee nelle regioni temperate, in luoghi umidi o lungo i corsi d'acqua. Alberi, arbusti o piccoli cespugli, hanno foglie allungate, fiori a impollinazione anemofila, frutto a capsula; il legno, bianco e tenero, è facilmente lavorabile. 
Sàlice Salentìno Comune in provincia di Lecce (8.963 ab., CAP 73015, TEL. 0832). 
Sàlice Tèrme Frazione del comune di Godiasco, in provincia di Pavia (Lombardia), importante stazione termale posta sul torrente Staffora. 
salicéto, sm. Campo di salici. 
Salicéto Comune in provincia di Cuneo (1.564 ab., CAP 12079, TEL. 0174). 
salicilàto, sm. Estere e sale dell'acido salicilico. Molti salicilati metallici vengono usati in terapia. 
salicìlico, agg. (pl. m.-ci) Acido contenuto nella corteccia del salice usato come disinfettante o come conservante di frutta e alimenti. Tra i suoi derivati, l'acido acetilsalicilico, usato come antipiretico, antireumatico e antinevralgico, la salicilanilide, usata come fungicida locale, l'aldeide salicilica, usata in profumeria e l'alcol salicilico, usato come anestetico locale in medicina. 
salicòrnia, sf. Genere di piante cosmopolite, suffruticose o erbacee, appartenenti alla famiglia delle Chenopodiacee. Vive nei terreni umidi e salmastri. 
saliènte, agg. e sm. agg. In evidenza, che spicca sul resto. ~ importante, rilevante. <> marginale, secondario. gli aspetti salienti della faccenda non sono molti
sm. Sporgenza. 
salièra, sf. Piccolo contenitore per il sale, da tenere a tavola. 
Salièri, Antònio (Legnago 1750-Vienna 1825) Musicista. Dopo aver studiato a Venezia, si trasferì a Vienna dove divenne maestro della cappella di corte (1774) e, nel 1790, compositore di corte. Fu tra i fondatori, nel 1817, del conservatorio e fra i suoi allievi ebbe Beethoven, Liszt, Schubert. Scrisse opere serie, ma fu anche autore di opere comiche, musica vocale e strumentale. Tra le sue opere, Armida (1771), Europa riconosciuta (1778), Le Danaidi (1784). 
Saliètti, Albèrto (Ravenna 1892-Chiavari 1961) Pittore. Formatosi all'accademia di Brera a Milano, fece parte del movimento Novecento. Sono apprezzati i suoi paesaggi e nature morte. Tra le opere Cestino di funghi (1934, Firenze, Galleria d'Arte Moderna). 
salìfero, agg. Che produce sali o li contiene. 
salificàbile, agg. Che può formare sali. 
salificàre, v. tr. Trasformare in sale.