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Sciàridi Famiglia di Insetti Ditteri Nematoceri che vivono su legno in decomposizione, sui Funghi o sul terriccio umido. Hanno zampe e addome lunghi e una serie di ommatidi che collega gli occhi. 
sciàrpa, sf. Striscia di lana o altri tessuti da avvolgere sul collo. ~ fascia, fusciacca. 
sciàrra, sf. Rissa, zuffa. ~ litigio. 
sciarràno, sm. Nome comune di Pesci Perciformi appartenenti alla famiglia dei Serranidi e al genere Serranus che presentano fasce laterali di colore più scuro rispetto al resto del corpo. 
Sciàscia, Leonàrdo (Racalmuto, Agrigento 1921-1989) Romanziere e saggista. Insegnante a Caltanissetta (1949-1957) e poi a Palermo (1957-1968), intese illustrare nelle sue opere la realtà della sua isola. Nel 1979 venne eletto membro del parlamento europeo nelle liste del Partito Radicale. Tra le opere si ricordano Le parrocchie di Regalpetra (1956), Il giorno della civetta (1961), Todo modo (1974), La scomparsa di Majorana (1975), Candido ovvero Un sogno fatto in Sicilia (1979), L'affare Moro (1978), Dalla parte degli infedeli (1979), Una storia semplice (1989), A ciascuno il suo (1966) e Pirandello e la Sicilia (saggio, 1961). Tutta l'opera di Sciascia, è concentrata sulla Sicilia spesso elevata a modello della condizione umana. Partendo dalla realtà siciliana, Sciascia ha indagato sulle complicazioni dei rapporti sociali, mantenendo fede nei valori della ragione, della giustizia e della libertà, appoggiandosi a uno stile lucido ispirato a una cultura illuministica. 
sciàta, sf. L'azione di sciare. 
sciatalgìa, sf. (pl.-gìe) Dolore lungo il decorso del nervo sciatico (sciatica), derivante dalla compressione delle sue radici per artrosi del rachide, oppure lungo il suo decorso, per es. per patologie di organi del bacino come la prostata. Si manifesta, con crisi violente, alla regione glutea, alla faccia posteriore della coscia, alla faccia esterna della gamba, al dorso del piede; assieme all'impotenza funzionale conduce a una serie di posizioni che tendono a minimizzare i disturbi, con il peso del corpo poggiato sul lato sano, e atteggiamento viziato dell'intera colonna vertebrale. L'estensione del piede sulla gamba e la flessione dell'arto teso sul bacino aumentano ulteriormente il dolore. Le cure sono fisioterapiche e farmacologiche con antireumatici, antalgici, cortisone, chirurgiche in caso di sciatalgia paralizzante. 
sciatalgìa, sf. (pl.-gìe) Dolore lungo il decorso del nervo sciatico (sciatica), derivante dalla compressione delle sue radici per artrosi del rachide, oppure lungo il suo decorso, per es. per patologie di organi del bacino come la prostata. Si manifesta, con crisi violente, alla regione glutea, alla faccia posteriore della coscia, alla faccia esterna della gamba, al dorso del piede; assieme all'impotenza funzionale conduce a una serie di posizioni che tendono a minimizzare i disturbi, con il peso del corpo poggiato sul lato sano, e atteggiamento viziato dell'intera colonna vertebrale. L'estensione del piede sulla gamba e la flessione dell'arto teso sul bacino aumentano ulteriormente il dolore. Le cure sono fisioterapiche e farmacologiche con antireumatici, antalgici, cortisone, chirurgiche in caso di sciatalgia paralizzante. 
sciàtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al nervo dell'ischio. 
Scìato Isola della Grecia, nel mar Egeo, presso la costa di Tessaglia da cui la separa il canale di Sciato. 
sciatóre, sm. (f.-trìce) Chi pratica lo sci. 
sciatòrio, agg. Riguardante lo sci. 
sciatterìa, sf. L'essere sciatto. 
sciattézza, sf. Sciatteria. 
sciàtto, agg. 1 Trascurato, trasandato. ~ arruffato, disordinato. 2 Senza cura. ~ malmesso. <> azzimato, curato. 
sciattóne, sm. Persona sciatta. 
sciauràto, agg. Sciagurato. ~ disgraziato. 
sciàvero, sm. 1 Ognuna delle due tavole estreme che si ottengono dal primo taglio longitudinale di un tronco di legno. 2 Scarto ottenuto dalla segatura di un tronco. 3 Avanzo della lavorazione di un pezzo di stoffa o di cuoio. 
scìbile, agg. e sm. agg. Che fa parte di ciò che può essere appreso. 
sm. L'insieme della conoscenza umana. 
sciccherìa, sf. Eleganza, raffinatezza. 
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