Home page
senatoconsùlto, sm. Questione su cui il senato romano si esprimeva dopo esserne stato richiesto da un magistrato. 
senatóre, sm. (f.-trìce) Componente del senato. 
senatoriàle, agg. Relativo al senato o a un senatore. 
senatòrio, agg. (pl. m.-i) Senatoriale. 
Sendai Città (918.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Honshu. Capoluogo della prefettura di Miyagi. 
Sender, Ramón José (Alcolea de Cinca, Aragona 1902-San Diego, California 1982) Romanziere spagnolo. Tra le opere Il luogo dell'uomo (1939) e Cronaca dell'alba (1942-1966). 
Sèneca, Lùcio Annèo (Cordoba 4 a. C.-Roma 65 d. C.) Filosofo, poeta, oratore latino. Figlio di Seneca il Vecchio dopo la nomina a senatore fu condannato all'esilio in Corsica (41-49 d. C.) dall'imperatore Claudio. Ritornato a Roma divenne precettore e maestro di Nerone, diresse la politica imperiale cercando di sottrarre l'imperatore all'influenza della madre Agrippina. Sospettato di complicità nella congiura dei Pisoni, fu condannato a morte, ma preferì uccidersi tagliandosi le vene. Come filosofo seguì lo stoicismo, mostrando spiccato interesse per i problemi morali. Tra le sue opere, De constantia sapientis, De vita beata, De otio, De tranquillitate animi, Naturales quaestiones, Epistulae morales. Come scrittore è stato definito il più moderno della letteratura latina, le sue nove tragedie sono le uniche rimaste del teatro romano, Hercules furens, Troades, Medea, Phaedra, Oedipus, Agamennon, Thyestes, Hercules Oetaeus. Scrisse anche una satira contro Claudio con il titolo Apokolokyntosis. 
senècio, sm. Genere di piante cosmopolite erbacee, arbustacee e suffruticose appartenenti alla famiglia delle Composite. Sono diffuse nelle zone temperate e temperate-fredde. 
Sènegal (fiume) Fiume (1.440 km) dell'Africa occidentale. Nasce dal Fouta Djalon in Guinea e sfocia nell'oceano Atlantico, presso Saint Louis. Attraversa gli stati del Mali e del Senegal (di cui segna il confine settentrionale). Il fiume, parzialmente navigabile, ha regime irregolare, con straripamenti estivi e magre invernali. 
Sénégal (stato) Repubblica presidenziale dell'Africa occidentale; confina a nord con la Mauritania, a est con il Mali, a sud con la Guinea Bissau e la repubblica di Guinea, a ovest è bagnato dall'oceano Atlantico e circonda con il proprio territorio il Gambia. 
Il territorio è prevalentemente pianeggiante, con coste basse e sabbiose. Formazioni vulcaniche di un certo rilievo si trovano in corrispondenza della penisola del Capo Verde, il punto più occidentale di tutta l'Africa. 
Il grande fiume Senegal scorre a nord, segnando il confine con la Mauritania: nonostante il suo regime sia decisamente incostante, esso è tuttavia interamente navigabile nella stagione delle piogge, costituendo la principale via di penetrazione all'interno del continente dall'oceano. 
Altro fiume importante è il Casamance: scorre all'estremità meridionale del paese ed è anch'esso navigabile per un centinaio di chilometri. 
Il clima varia da nord a sud, soprattutto in rapporto all'intensità delle precipitazioni, a nord scarse e irregolari, a sud più abbondanti. Le temperature sono generalmente elevate, mitigate sulla costa dall'effetto del mare. 
La popolazione è composita: prevalgono i neri sudanesi di varie tribù, come i wolof, i serèr, i toucouleur, i diola; presenti sono anche i fulbe, per lo più nomadi. La maggior densità si registra lungo la costa e nella penisola del Capo Verde. 
La capitale è Dakar, grande centro portuale (il più importante dell'Africa occidentale), nonché centro culturale e amministrativo di rilievo. Alla città tipicamente europea fa riscontro, nella parte più interna, la medina, la sua parte africana, che accoglie la popolazione più emarginata in misere bidonvilles. 
Altri centri di rilievo sono situati lungo la principale linea ferroviaria per il Mali, come Rufisque, Thiès, Kaolack. 
La base dell'economia senegalese è costituita dall'agricoltura: la coltura principale è quella delle arachidi, di cui il Senegal è uno dei principali fornitori. L'attuale tendenza è tuttavia quella di diversificare le varie produzioni agricole e avviare il paese all'autosufficienza alimentare. 
A tale fine si è cercato di valorizzare il fiume Senegal, creando un notevole sistema di irrigazione a beneficio di 400.000 ettari di terreno nel nord del paese. 
Tra le colture alimentari prevalgono i cereali, soprattutto il miglio, seguono manioca, banane, agrumi; tra le colture industriali hanno registrato un sufficiente incremento quelle del cotone e della canna da zucchero. 
Un settore notevole nell'economia del Senegal è quello zootecnico, grazie anche alla vastità delle aree destinate a pascolo su cui il paese può contare. Prevale l'allevamento bovino, ma si contano anche un discreto numero di ovini e caprini. 
Ancora più importante è il settore della pesca, che fornisce un fondamentale elemento dell'alimentazione locale oltre a favorire una fiorente industria conserviera. 
Dakar, in particolare, è uno dei maggiori centri africani per la pesca del tonno. 
Tra le risorse minerarie spiccano i fosfati, con ricchi giacimenti nella zona di Thiès, ma è stata accertata recentemente la presenza di giacimenti petroliferi e di gas naturale. 
L'industria è forse il settore più dinamico: essa si concentra sulle attività manifatturiere, in primo luogo sul settore alimentare, con impianti per la lavorazione delle arachidi, zuccherifici, conservifici, oleifici, cotonifici, calzaturifici, impianti tessili, stabilimenti chimici e petrolchimici. 
STORIA Il paese, popolato fin dalla preistoria, ha conosciuto il passaggio di popolazioni successive. Veri regni si sono costituiti, successivamente e alternativamente, a partire dal IX sec. Il primo regno conosciuto è quello di Tekrur (che prende il nome di Futa nel XIV sec.), progressivamente islamizzato e reso vassallo dal Mali. Nel XIV sec. si costituisce il regno Dyolof. Nel 1456 o 1460 il Capo Verde viene raggiunto dal veneziano Ca' da Mosto per conto del Portogallo, che stabilisce propri insediamenti sulle coste. Nel XVI gli olandesi fondano l'insediamento di Goree. Nel XVII sec. la Francia fonda Saint Louis (1659) e occupa Goree (1677). Nel periodo da 1854 al 1865 il generale Faidherbe porta avanti una politica di espansione. Nel 1857 viene creata Dakar. Tra il 1879 e il 1890, la Francia completa la conquista del paese. Nel 1885, il Senegal, integrato nell'Africa Occidentale Francese, il cui governo generale è stabilito a Dakar, è dotato di uno statuto privilegiato. Gli abitanti dei quattro comuni (Saint Louis, Dakar, Rufusque, Gorée) godono della cittadinanza francese, mentre la colonia è rappresentata da deputati. 
Nel 1958, a seguito di un referendum, il Senegal diventa una repubblica autonoma. Nei due anni successivi forma con il Mali un'effimera federazione. Nel 1960 diventa indipendente e il suo primo presidente è Léopold S. Senghor. Nel 1963 a seguito di disordini, i partiti di opposizione vengono proibiti. Nel 1970 diventa primo ministro Abdou Doiuf. Nel 1976 un emendamento costituzionale istituisce un sistema a tre partiti. A partire dal 1980 si sviluppa un movimento separatista nel Casamance. L'anno successivo, dopo il ritiro di Senghor dal potere, gli succede Abdou Diouf; il multipartitismo viene legalizzato. Il paese forma con il Gambia la confederazione Senegambia (sospesa nel 1989). Dal 1989 scontri interetnici tra senegalesi e mauritani provocano una forte tensione con la Mauritania. Nel 1992 il Senegal ristabilisce le proprie relazioni diplomatiche con la Mauritania. Si sviluppano il movimento separatista del Casamance e l'opposizione sale al potere. 
Abitanti-8.310.000 
Superficie-196.200 km2 
Densità-42,3 ab./km2 
Capitale-Dakar 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Franco CFA 
Lingua-Francese e dialetti sudanesi 
Religione-Musulmana sunnita, cristiana 
senegalése, agg. e sm. agg. Del Senegal. 
sm. Abitante o lingua parlata nel Senegal. 
Sèneghe Comune in provincia di Oristano (2.051 ab., CAP 09070, TEL. 0783). 
Senèrchia Comune in provincia di Avellino (1.072 ab., CAP 83050, TEL. 0827). 
senescènte, agg. Prossimo alla vecchiaia. 
senescènza, sf. Invecchiamento. ~ senilità. 
senése, agg. e sm. agg. Relativo a Siena e ai suoi abitanti. 
sm. 1 Abitante o nativo di Siena. 2 La regione intorno a Siena. 
Senghor, Léopold Sédar (Joal 1906-) Uomo politico e scrittore senegalese. Deputato del Senegal alla costituente francese (1945), divenne nel 1960 presidente della repubblica del Senegal, carica che mantenne fino al 1980. Massimo esponente del movimento della negritudine e del socialismo senegalese, fondò la rivista Présence africaine, perseguendo l'unità politico culturale dei popoli africani. Assai noto in Occidente per la sua opera poetica e per i saggi storico politici. Opere principali, Libertà IV: socialismo e pianificazione (1983), Canti d'ombra (1945), Canti per Naëtt (1949), Etiopiche (1956), Notturni (1961). 
Senìga Comune in provincia di Brescia (1.579 ab., CAP 25020, TEL. 030). 
Senigàllia Comune (41.000 ab., CAP 60019, TEL. 071) delle Marche, in provincia di Ancona, sull'Adriatico. Porto-canale e stazione balneare, è sede di industrie alimentari, tessili, cartarie, meccaniche e dell'abbigliamento. 
Colonia romana a partire dal III sec. a. C. fu semidistrutta da Pompeo (82 a. C.), divenne sede vescovile (IV sec.) e quindi fortezza bizantina nel VI sec. Con la donazione di Pipino passò alla chiesa (756), fu libero comune (XII sec.). Contesa fra il papato e i Malatesta, passò ai Della Rovere (1474) e fu definitivamente assegnata alla chiesa nel 1631. Tra i monumenti, la Rocca (1480-1491), palazzo del Duca, Palazzetto Baviera (XV sec.), il duomo ricostruito nel XVIII sec., la chiesa di Santa Maria delle Grazie (1491) e la chiesa di Santa Croce (XVI-XVII sec.). 
senìle, agg. Relativo alla vecchiaia.