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Silvìdi, o SilviìdiFamiglia di piccoli Uccelli Passeriformi con zampe piccole e sottili e becco fine e diritto. 
silvìte, sf.Cloruro di potassio che si presenta in masse spatiche o granulari. È importante per l'estrazione del potassio. 
SilvréttaMassiccio montuoso della Svizzera, nelle Alpi Retiche. Vetta più elevata il monte Piz Linard (3.411 m). 
SIMSigla di Società di Intermediazione Mobiliare. 
sìma, sm. e sf.sm. Strato della crosta terrestre costituito in prevalenza da silicio e magnesio. 
sf. Antica gronda degli edifici classici. 
SìmalaComune in provincia di Oristano (467 ab., CAP 09090, TEL. 0783). 
SimàxisComune in provincia di Oristano (2.173 ab., CAP 09088, TEL. 0783). 
SimbàrioComune in provincia di Vibo Valentia (1.237 ab., CAP 88020, TEL. 0963). 
simbiónte, sm.Ognuno degli organismi che vivono in simbiosi, a stretto contatto. 
simbiósi, sf. invar.Convivenza tra due organismi appartenenti a specie, generi, divisioni e regni differenti. La simbiosi è mutualistica quando i simbionti ne traggono vantaggi reciproci, è invece antagonistica quando uno dei simbionti vive da parassita a spese dell'altro, chiamato ospite. La simbiosi è molto diffusa in natura. L'esempio più classico viene dato dai licheni (derivati dall'unione di alghe e funghi), ma anche dai paguri con le attinie, tra batteri luminescenti e pesci ecc. 
simbiòtico, agg.Relativo alla simbiosi. 
SimbirskCittà (625.000 ab.) della Russia, capoluogo della provincia omonima. 
simboleggiàre, v. tr.Esprimere in forma di simbolo, rappresentare. ~ emblematizzare. 
simbolicità, sf. invar.La condizione di essere simbolico. 
simbòlico, agg.(pl. m.-ci) 1 Riguardante i simboli. 2 Dal significato nascosto. 
simbolìsmo, sm.Tendenza letteraria e artistica che si sviluppa dal decadentismo, esprimendosi con particolari sistemi di simboli. Nasce ufficialmente il 18 settembre 1886 con un manifesto di Jean Moréas pubblicato su Le Figaro e ha origini che risalgono al romanticismo e alla poesia di Ch. Baudelaire che viene considerato il precursore del movimento. Nel suo sonetto Correspondances la natura viene rappresentata come una foresta di simboli tra loro corrispondenti che racchiudono le chiavi del significato dell'universo. Furono numerosi i seguaci del sillogismo in Francia (da Mallarmé a Verlaine, da Rimbaud a Claudel, a Valéry) e nel resto dell'Europa. Grande è il suo influsso nella letteratura contemporanea. Nell'arte, all'idea di ricerca e di progresso, i simbolisti sostituiscono quella di una continua aspirazione alla trascendenza. Escludono la radicale trasformazione dei procedimenti dell'arte, di cui propongono un raffinamento spinto fino all'estenuazione. La pittura è l'ambito privilegiato in cui possono esprimersi. La nuova forma fu propagata da numerose riviste (Pléiade, Décadent, Symboliste, La Plume, Mercure de France) e influenzò la Secessione austriaca (l'Art Nouveau). 
simbolìsta, sm.(pl.-i) Artista seguace della tendenza a utilizzare simboli per dare espressione alle proprie idee. 
simbolìstico, agg.(pl. m.-ci) Dei simbolisti.