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tabàsco, sm. Salsa piccante utilizzata come condimento di vivande. 
Tabasco (Messico) Stato (1.502.000 ab.) del Messico sudorientale, al confine con il Guatemala. Capitale Villahermosa. 
tàbe, sf. Sindrome (tabe dorsale) della sifilide terziaria (miosi, ipoacusia, nevralgia, paresi ecc.). 
tabèlla, sf. 1 Prospetto, quadro riassuntivo in cui sono disposti i dati, le informazioni. la tabella dell'orario dei treni era errata. 2 Tavoletta di vario materiale su cui sono presenti indicazioni. 
tabellàre, agg. 1 Che è disposto in tabella o ha forma di tabella. 2 Che è ottenuto utilizzando tavolette. 
tabellàrio, sm. Schiavo che nella Roma imperiale doveva recapitare le missive della famiglia cui apparteneva. 
tabellóne, sm. 1 Grande struttura tabulare affissa su sostegni o pareti. 2 Tavola rettangolare che sostiene il canestro nella pallacanestro. 
tabernàcolo, sm. 1 Tenda in cui gli ebrei custodivano l'Arca dell'Alleanza durante il pellegrinaggio nel deserto e successivamente parte del tempio adibita a custodia dell'Arca. 2 Piccola nicchia chiusa, in cui viene conservata l'Eucarestia. 3 Edicola, nicchia, piccola cappella contenente un'immagine sacra. 4 Presso gli antichi romani la tenda del comandante di un accampamento. 
Tabiàno Bàgni Località dell'Emilia Romagna vicino a Salsomaggiore nota per le sue terme. 
tableau, sm. invar. 1 Prospetto, specchietto. 2 Tavolo verde su cui si gioca alla roulette. 
tabloid, sm. invar. 1 Periodico scandalistico, di formato intermedio fra la rivista e il quotidiano. 2 Il formato di questo tipo di giornale. 
tablòide, sm. Compressa dalla forma tondeggiante. 
Tabora Città (67.000 ab.) della Tanzania, capoluogo della regione omonima. 
tabouret, sm. invar. Sedile a quattro gambe dell'epoca di Luigi XIV. Era ricoperto di velluto o damasco ed era privo di schienale. 
Tabriz Città (1.100.000 ab.) dell'Iran, capoluogo della provincia dell'Azerbaigian Centrale, in un'oasi alle pendici del monte Sahand. Mercato di prodotti agricoli e bestiame. Artigianato di tappeti. Le industrie presenti sono quelle chimiche, petrolchimiche, tessili, alimentari e del cuoio. Sede delle rovine della grande Moschea Azzurra (famosa per i suoi mosaici). Fondata quasi certamente dagli assiri, venne distrutta più volte da violenti terremoti. 
tabù, sm. invar. 1 Ciò che viene ritenuto sacro e inviolabile, nelle religioni animiste. 2 Ciò che non è accessibile, non può essere toccato o trattato in un discorso. ~ inibizione. 
Il termine si riferisce a persone, oggetti o luoghi sui quali vige un'interdizione morale, religiosa o sociale la cui violazione comporta severe sanzioni o la punizione divina. Il tabù può riguardare la sfera del sacro e avere lo scopo di preservare l'uomo dalla potenza del divino o la sfera sessuale per preservare dall'impurità. Sigmund Freud analizzò in Totem e tabý (1913) la relazione esistente tra il tabù nella cultura primitiva e il comportamento individuabile nelle nevrosi ossessive. 
Tabù Film drammatico, americano (1931). Regia di Wilhelm Murnau Frederich e Robert Flaherty. Interpreti: Anna Chevalier, Matahi, Hitu. Titolo originale: Taboo 
Tabùcchi, Antònio (Pisa 1943-) Romanziere. Tra le opere Notturno indiano (1984) e Piccoli equivoci senza importanza (1985). 
tabula rasa, loc. avv. Tavola rasa, situazione in cui si parte da zero, senza che ci sia un ingombro, impedimento iniziale. 
tabulàre, agg. e v. agg. Che ha forma piatta, come una tavola. 
v. tr. 1 Inserire dati in una tabella. 2 Produrre tabulati.