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taglieggiàre, v. tr. Imporre taglie, riscatti con violenza. 
taglieggiatóre, sm. (f.-trìce) Chi taglieggia. 
tagliènte, agg. e sm. agg. 1 Ben affilato, in grado di produrre tagli. 2 Pungente, mordace. 
sm. La parte di uno strumento che taglia ed è affilata. 
taglière, sm. 1 Piccola tavola di legno utilizzata per tagliare il pane, i salumi ecc. 2 Posto a tavola, piatto di cibo. 
taglierìa, sf. Laboratorio in cui si effettua il taglio di diamanti. 
taglierìna, sf. Piccolo arnese per tagliare, tranciare. 
taglierìno, sm. Arnese costituito da una lama che scorre e può essere fissata in un piccolo cilindro cavo. 
tagliétto, sm. Macchina dell'industria grafica utilizzata dai compositori per tagliare il materiale di piombo nella dimensione desiderata. 
tàglio, sm. (pl.-gli) 1 Atto del tagliare e relativo effetto. ~ incisione. 2 Ogni parte che è stata tagliata da un insieme, in particolare ogni parte macellata della bestia. 3 La parte affilata e tagliente di una lama. 4 Dimensione, misura, formato. 5 Modo in cui viene impostata una questione, rappresentato un oggetto. 6 Nei giochi di palla, effetto laterale impresso alla palla, che ne modifica la traiettoria rettilinea. 7 In medicina è un'incisione (taglio cesareo). 8 In letteratura è lo stile, l'impostazione. 9 Nella moda è la linea dell'abito. 
Taglio del bosco, Il Opera di narrativa di C. Cassola (1953). 
Tàglio di Po Comune in provincia di Rovigo (8.538 ab., CAP 45019, TEL. 0426). 
tagliòla, sf. Arnese metallico dai bordi affilati e taglienti con molla a scatto, utilizzato come trappola per selvaggina. ~ laccio, trabocchetto. 
tagliolìno, sm. 1 Pasta tagliata a fettucce molto sottili e strette che si mangia in brodo. 2 Taglierino. 
Tagliòlo Monferràto Comune in provincia di Alessandria (1.392 ab., CAP 15070, TEL. 0143). 
taglióne, sm. 1 sing. Antica usanza secondo la quale chi aveva offeso, doveva ricevere lo stesso danno che aveva recato ad altri. 2 Struttura in muratura che serve da base per le opere sovrastanti. 
Taglióni, Marìa (Stoccolma 1804-Marsiglia 1884) Ballerina. Grande interprete del repertorio romantico, fu protagonista in Sylphide (1832), con coreografie di suo padre Filippo. 
tagliuzzaménto, sm. Il tagliuzzare. 
tagliuzzàre, v. tr. Tagliare in tante piccole e minutissime parti. 
Tago Fiume principale della penisola Iberica lungo 1.007 km. Nasce in Spagna dalla Sierra de Albarracin, scorre nella Nuova Castiglia e bagna Toledo. Dopo aver attraversato l'Estremadura, entra in Portogallo, e in prossimità di Lisbona sfocia in un grande estuario che dà luogo alla vasta insenatura del mar de Palha nell'oceano Atlantico. Il fiume è navigabile soltanto a valle di Abrantes. Ha numerosi affluenti tra cui il Tiétar e l'Alagón (in Portogallo). Sia in Spagna che in Portogallo, lungo il suo corso, sono stati costruiti numerosi impianti idroelettrici. 
Tagore (Calcutta 1861-Jorasamko 1941) Nome anglicizzato di Rabindranath Thakur, scrittore, poeta, filosofo, naturalista e musicista indiano. La sua produzione in lingua bengali e in inglese è molto ampia e va dagli scritti filosofici a quelli politici e dai romanzi alle liriche e ai drammi. L'aspetto più incisivo della sua opera è quello riguardante la poetica che rivela un sapiente e magistrale uso del linguaggio. Ricevette il premio Nobel per la letteratura nel 1913. Fu anche l'autore dell'inno nazionale indiano. Tra le sue opere, La realizzazione del fine supremo (1913), il romanzo La casa e il mondo (1926), le liriche Offerta di canti: Gitanjali (1910), Il giardiniere (1913), La luna crescente (1915), i drammi Citra (1892), L'ufficio postale (1913), Il re della camera oscura (1914), Oleandri rossi (1924).