sm.
1 L'atto di troncare e il relativo effetto.
~ mozzamento.
2 Eliminazione di alcune lettere (in genere sillaba o vocale atona) dalla fine di un parola, usata per ottenere suoni più armoniosi (o, in poesia, per ottenere il numero desiderato di sillabe in una strofa)
saper vedere; mal di mare; son pronto; non so; qual è la mia; buon peso; un po'; piè di pagina (in genere, a differenza dell'elisione, non richiede apostrofo o altri segni, tranne in alcuni casi, come negli ultimi due esempi in cui si usa l'apostrofo o l'accento)
~ apocope (si parla invece di
aferesi se è eliminata la parte iniziale e di
sincope se è eliminata una parte interna)
lemma precedente:
Tronador, Cerrolemma successivo:
troncàre, v. tr.