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Novità del sito: Primi esperimenti con la Carta d'Identità Elettronica (CIE)

Valdés Leal, Juan de (Siviglia 1622-1690) Pittore spagnolo. Tra le opere Storie delle Clarisse (1653-1654, Siviglia, Museo) e Geroglifici della morte (1672, Siviglia, Hospital de la Caridad). 
Valdés, Juan de (Cuenca ca. 1490-Napoli 1541) Teologo spagnolo. Tra le opere Dialogo della dottrina cristiana (1529) e Alfabeto cristiano (1546). 
valdése, agg., sm. e sf. agg. Che appartiene al movimento religioso fondato dal P. Valdo. 
sm. e sf. Seguace della chiesa valdese. 
Aderente al movimento religioso medievale fondato dal mercante lionese Pietro Valdo (1146 ca.-1217 ca.), il quale nel 1174 donò tutti i suoi beni ai poveri e cominciò a predicare il Vangelo. Il movimento ereticale si diffuse rapidamente nella Francia meridionale (poveri di Lione) e successivamente nell'Italia settentrionale. Con l'adesione alla riforma protestante (sinodo di Cianforan, 1532) si diede una più precisa struttura interna, diventando una chiesa riformata fortemente influenzata dal calvinismo. I valdesi furono vittima della persecuzione della chiesa della controriforma. Nel 1980 la chiesa valdese si è integrata con la chiesa metodista italiana. Oggi i valdesi sono diffusi in Italia (circa 20.000 membri adulti), Francia, Germania e America latina. Costituiscono comunità locali che si riuniscono una volta all'anno in un sinodo. 
Valdidéntro Comune in provincia di Sondrio (3.708 ab., CAP 23038, TEL. 0342). 
Valdièri Comune in provincia di Cuneo (1.054 ab., CAP 12010, TEL. 0171). 
Valdìna Comune in provincia di Messina (1.292 ab., CAP 98040, TEL. 090). 
Valdisótto Comune in provincia di Sondrio (3.043 ab., CAP 23030, TEL. 0342). 
Valdivia, Pedro de (1500 ca.-1553) Conquistatore spagnolo. Lottò prima in Perú, quindi nel 1540 F. Pizarro lo mandò in Cile, dove fondò Conception, Valdivia e Santiago. Fu eletto governatore e morì per mano degli araucani, che in un primo momento era riuscito a respingere. 
Valdo, Piètro (1146?-1217?) Riformatore religioso francese e ricco mercante. Originario di Lione, dal 1174, dopo aver distribuito ai poveri i propri beni, si dedicò alla predicazione del Vangelo. 
Valdobbiàdene Comune in provincia di Treviso (10.748 ab., CAP 31049, TEL. 0423). Centro agricolo (coltivazione di viti), enologico, industriale (prodotti dell'abbigliamento e tessili) e turistico. Gli abitanti sono detti Valdobbiadensi
Val-d'Oise Dipartimento (1.050.000 ab.) della Francia, nell'Île-de-France, a nord di Parigi e del fiume Senna. È attraversata dal fiume Oise. Capoluogo Cergy-Pontoise. Principali risorse economiche sono l'agricoltura (cereali, ortaggi e frutta), l'allevamento (bovini) e le industrie alimentari, del cemento, chimiche, elettrotecniche e metalmeccaniche. 
valdostàno, agg. e sm. agg. Della Val d'Aosta. 
sm. 1 Abitante, nativo della Val d'Aosta. 2 Dialetto franco-provenzale parlato nella Val d'Aosta. 
Valdùggia Comune in provincia di Vercelli (2.416 ab., CAP 13018, TEL. 0163). 
vàle, inter. e sm. inter. latina Sta bene, voce di saluto usata come formula di commiato in fondo alle lettere, oggi usata in tono scherzoso. 
sm. L'ultimo addio. 
Valéggio Comune in provincia di Pavia (254 ab., CAP 27020, TEL. 0384). 
Valéggio sul Mìncio Comune in provincia di Verona (9.329 ab., CAP 37067, TEL. 045). 
Valence Città (64.000 ab.) della Francia, sul fiume Rodano. Capoluogo del dipartimento di Drôme. 
Valencia (Spagna) Città della Spagna (750.000 ab.) capoluogo della provincia omonima (10.500 km2, 2.100.000 ab.), posta sul fiume Guadalaviar in vicinanza della foce nel mar Mediterraneo. È un importante centro commerciale per l'esportazione dei prodotti del territorio molto fertile che la circonda (huelta), in cui sono coltivati uva, frutta, olive, agrumi, ortaggi, riso, tabacco e fiori. Possiede industrie alimentari, chimiche, tessili, meccaniche, petrolchimiche, del tabacco, cartarie, vetrarie, cantieristiche, calzaturiere, delle maioliche e del cuoio. È un centro turistico. Fondata dai greci, divenne roccaforte cartaginese e poi colonia romana (I sec. a. C.). Nel 413 d. C. fu occupata dai visigoti e nel 714 dagli arabi, sotto i quali ebbe un fiorente sviluppo economico e culturale. Conquistata dal Cid, ritornò agli arabi fino al 1238, anno in cui fu occupata da Giovanni I d'Aragona. Tra i monumenti vi sono la cattedrale (XII-XIV sec.), Puerta de Serranos (1238), Lonja de la Seda (XV sec., stile gotico), porte, torri e chiese gotiche e barocche. Ospita l'università (XVI sec.), la pinacoteca e musei. 
Valencia (Venezuela) Città (904.000 ab.) del Venezuela settentrionale, capitale dello stato di Carabobo. 
Valencia 
Lago (374 km2) del Venezuela, esteso sul fondo dell'omonima conca endoreica. 
valenciennes, sm. invar. Merletto molto fine lavorato a fuselli in filato di cotone, con motivi floreali su fondo a rete. 
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