agg., sm. e sf.
agg. Che appartiene al movimento religioso fondato dal P. Valdo.
sm. e sf. Seguace della chiesa valdese.
Aderente al movimento religioso medievale fondato dal mercante lionese Pietro Valdo (1146 ca.-1217 ca.), il quale nel 1174 donò tutti i suoi beni ai poveri e cominciò a predicare il Vangelo. Il movimento ereticale si diffuse rapidamente nella Francia meridionale (
poveri di Lione) e successivamente nell'Italia settentrionale. Con l'adesione alla riforma protestante (sinodo di Cianforan, 1532) si diede una più precisa struttura interna, diventando una chiesa riformata fortemente influenzata dal calvinismo. I valdesi furono vittima della persecuzione della chiesa della controriforma. Nel 1980 la chiesa valdese si è integrata con la chiesa metodista italiana. Oggi i valdesi sono diffusi in Italia (circa 20.000 membri adulti), Francia, Germania e America latina. Costituiscono comunità locali che si riuniscono una volta all'anno in un sinodo.
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