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vàrva, sf. In geologia è il termine che indica i vari strati di deposito annuale lasciati dalle acque di fusione dei ghiacciai quaternari. 
Vàrzi Comune in provincia di Pavia (3.853 ab., CAP 27057, TEL. 0383). 
Vàrzo Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (2.409 ab., CAP 28039, TEL. 0324). 
Vas (comune) Comune in provincia di Belluno (805 ab., CAP 32030, TEL. 0439). 
Vas (Ungheria) Contea (275.000 ab.) dell'Ungheria occidentale, al confine con Austria e Slovenia. Capoluogo Szombathely. 
vasàio, sm. Chi fabbrica o vende vasi di terracotta o di ceramica. ~ orciaio. 
vasàle, agg. Che concerne i vasi, costituito da vasi. 
Vasanèllo Comune in provincia di Viterbo (3.555 ab., CAP 01030, TEL. 0761). 
Vasarely, Victor (Pécs 1908-Parigi 1997) Pittore ungherese. Tra le opere Triond (1973, Parigi, Collezione privata). 
Vasàri, Giórgio (Arezzo 1511-Firenze 1574) Pittore, architetto e scrittore d'arte italiano. Lavorò come architetto sotto Giulio III (decorazione della sala Regia in Vaticano) e sotto Cosimo I de' Medici, per il quale effettuò la ristrutturazione del centro storico di Firenze e del palazzo degli Uffizi (1560), che è ritenuto il suo capolavoro, in quanto, ispirandosi alla sala di lettura della Biblioteca Laurenziana di Michelangelo, riuscì nell'intento di collegare in modo armonico la costruzione all'impianto urbanistico esistente. È famoso, inoltre, per la sua attività di critico e storiografo e per la sua opera di critica artistica Vite de' più eccellenti architetti, pittori et scultori italiani, da Cimabue a' tempi nostri (1568). L'opera è ancora oggi un documento fondamentale per la storia dell'arte italiana dal Trecento al Cinquecento. L'insieme delle Vite s'ispira a una concezione organica delle arti: come un organismo vivente anche le arti hanno una nascita, uno sviluppo e un punto di massima perfezione. Nel caso dell'arte italiana, dopo la decadenza dovuta alle invasioni dei barbari, la rinascita è iniziata con Cimabue e Giotto, mentre lo sviluppo si è concluso con Michelangelo, la cui vita chiude l'opera del Vasari. Questo trattato, da un lato ha il merito di essere la prima trattazione sistematica sull'argomento e di aver definito un fenomeno come il manierismo in termini generali di metodo, dall'altro ha pesato sugli sviluppi successivi dell'arte, poiché la teoria dello sviluppo con Michelangelo come punto più alto ha pesato su tutti gli artisti successivi che con Michelangelo dovettero misurarsi. 
vàsca, sf. (pl.-che) 1 Grande recipiente in forma di impianto fisso, atto a contenere liquidi. ~ cisterna. comprò una vasca di idromassaggio. 2 Piscina. la vasca olimpionica è lunga 25 metri
vascèllo, sm. La maggiore delle imbarcazioni da guerra a vela. Ideato dagli olandesi nel XVI sec., si diffuse in Gran Bretagna, Francia e Spagna e successivamente ne furono aumentate le dimensioni, gli equipaggiamenti e le qualità nautiche. Lungo circa 60 m, largo circa 15 m, aveva un'immersione di circa 7 m. Poteva avere da 70 a 120 cannoni disposti ai lati, su 2, 3 o 4 ponti. La struttura dello scafo era molto robusta e l'attrezzatura prevedeva due alberi (maestro e trinchetto) con vele quadre e l'albero poppiero (mezzana), con una vela aurica e due quadre e il bompresso con i fiocchi per una velatura complessiva che poteva raggiungere 3.500 metri quadrati. Le costruzioni navali in ferro e la propulsione meccanica determinarono il declino delle imbarcazioni a vela da guerra. ~ bastimento, naviglio. 
Vascello fantasma, Il (o L'Olandese volante) Opera in tre atti di R. Wagner, libretto proprio (Dresda, 1843). 
vaschétta, sf. Contenitore usato per la confezione e il trasporto di prodotti alimentari; il contenuto della stessa. 
vaschétta, sf. Contenitore usato per la confezione e il trasporto di prodotti alimentari; il contenuto della stessa. 
vascolàre, agg. Che concerne i vasi sanguigni e linfatici. 
vascolarizzàto, agg. Che presenta vasi sanguigni. 
vascolarizzazióne, sf. Distribuzione della circolazione in una zona o in un organo del corpo. 
vasectomìa, sf. Intervento chirurgico finalizzato a creare la sterilità maschile mediante l'allacciatura e la sezione dei dotti deferenti. 
vaselìna, sf. Miscela semisolida di oli minerali e cere che viene ottenuta dai residui della lavorazione degli oli lubrificanti; si usa come lubrificante, come eccipiente per gli abrasivi in pasta, per prevenire la ruggine, in profumeria e in farmacologia (pomate).