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umilménte, avv. In modo umile. ~ modestamente. 
umiltà, sf. 1 L'essere umile, non essere orgoglioso. 2 Riverente sottomissione, remissività. ~ deferenza. <> protervia. 3 Riservatezza. ~ modestia. <> prosopopea. 4 L'essere semplice, dimesso. ~ povertà. 5 L'essere di modesta condizione, non nobile. 
umlaut, sm. invar. Segno grafico usato nella lingua tedesca che indica modificazioni di pronuncia sia per vocali che per dittonghi. 
umoràle, agg. 1 Che riguarda gli umori del corpo. 2 Soggetto a frequenti cambiamenti di umore. ~ lunatico. <> equilibrato. 
umóre, sm. 1 Sostanza liquida che gocciola. ~ secrezione. 2 Qualunque liquido che scorre nel corpo degli animali e nelle piante. ~ linfa. 3 Disposizione verso un certo stato d'animo. 4 Tendenza, inclinazione. ~ capriccio. 5 Indole. ~ temperamento. 6 Umorismo. 
umorìsmo, sm. Attitudine a vedere e rappresentare gli aspetti paradossali, contraddittori e strani della realtà in modo arguto e intelligente. ~ comicità, arguzia, spirito. <> seriosità. 
umorìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Chi ha umorismo. ~ spiritoso. 2 Chi crea disegni, testi o film umoristici. ~ vignettista. 3 Attore comico. 
umoristicaménte, avv. In modo umoristico. ~ comicamente. 
umorìstico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo all'umorismo, agli umoristi. 2 Che è fatto o detto con umorismo. 3 Non serio, non affidabile. ~ ridicolo. <> drammatico. 4 Spiritoso, arguto. ~ faceto. <> austero. 
UMTS (Universal Mobile Telecommunications Service) terza generazione di trasmissione di testo, voce, video, multimedia e dati a banda larga basata sulla trasmissione a pachetti. Il trasferimento dei dati avviene ad una velocità di 2 megabits al secondo e si basa sullo standard GSM (Global System for Mobile).
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Una delle ultime sere di carnevale Commedia di C. Goldoni (1762). 
Una e una notte Racconto di E. Flaiano (1959). 
Una e una notte Racconto di E. Flaiano (1959). 
Unam Sanctam Bolla emanata da Bonifacio VIII, il 18 novembre 1302, durante il conflitto con Filippo il Bello, nella quale si affermava la supremazia del potere spirituale sul potere temporale e civile. 
Unamuno, Miguel de (Bilbao 1864-Salamanca 1936) Saggista, poeta, drammaturgo e narratore spagnolo. Di educazione cattolica, attraversò una crisi religiosa nel 1897; nelle sue opere sottolineò soprattutto la fede come conquista. Compì gli studi secondari a Bilbao e frequentò l'università a Madrid dove si laureò. Dal 1891 al 1900 fu professore di greco all'università di Salamanca; dal 1900 al 1914 fu rettore della stessa università. Inizialmente vicino ai socialisti, sostenne sempre posizioni autonome nei confronti delle autorità. Venne rimosso dalla carica di rettore per aver assunto posizioni antimonarchiche. Successivamente, per la sua opposizione alla dittatura di Primo De Rivera (1923-1930), fu inviato al confino a Fuerteventura nelle isole Canarie. Riuscì a sottrarsi alla sorveglianza e, dopo un viaggio avventuroso, si rifugiò in Francia. Rimase in Francia fino al 1930. Dal 1930 al 1936 tornò a Salamanca come rettore. Destituito allo scoppio della guerra civile spagnola, si ritirò volontariamente nella sua casa, dove morì alcuni mesi dopo. Di vastissima cultura classica, Unamuno, profondamente radicato nella cultura spagnola, esprime nella sua opera valori comuni a tutto l'Occidente. Nella sua opera sono stati individuati temi, come il significato dell'esistenza e la morte, ed esperienze che saranno sviluppati dal movimento esistenzialista. Poiché né la ragione né la fede offrono una soluzione al problema dell'esistenza, nasce l'esigenza di una ricerca individuale, con tutti i suoi tormenti. Fra le sue opere, i saggi Intorno al tradizionalismo (En torno al casticismo, 1895), Vita di Don Chisciotte e Sancio (La vida de Don Quijote y Sancho, 1905), Il sentimento tragico della vita negli uomini e nei popoli (Del sentimiento trágico de la vida en los hombres y en los pueblos, 1953), L'agonia del cristianesimo (La agonía del Cristianismo, 1925). La Vita di Don Chisciotte e Sancio, considerata una delle sue opere più significative, presenta riflessioni sui vizi e sulle virtù degli spagnoli, dei quali i due personaggi di M. Cervantes sono i simboli. È anche una testimonianza di patriottismo in un periodo storico quanto mai tormentato. Notevoli sono anche alcuni romanzi, come Pace nella guerra (Paz en la guerra, 1897), Nebbia (Niebla, 1914), L'ultima leggenda di Caino (1917), La zia Tula (La tía Tula, 1921), San Manuel bueno, Mártir (1931), che nella problematicità dei personaggi anticipano la narrativa esistenzialista. Tra le opere teatrali, La sfinge (La esfinge, 1898), Fedra (1910), Rachele incatenata (Rachel encadenada, 1921), Solitudine (Soledad, 1921), Ombre di sogno (Sombras de sueño, 1926), L'altro (El otro, 1926), Il fratello Juan o il mondo è teatro (El hermano Juan o el mundo es teatro, 1929) e versione spagnola della Medea di Seneca (1933). La critica ha da sempre espresso apprezzamento per la sua opera di saggista; in tempi recenti ha iniziato a rivalutare la sua opera lirica, riunita in raccolte come Poesie (Poesías, 1907), Rosario di sonetti lirici (Rosario de sonetos líricos, 1911) e Canzoniere dell'esilio (Romancero del destierro, 1928). Autore di una vastissima serie di interventi su riviste e giornali, Unamuno è considerato una delle figure più significative della cultura spagnola moderna. 
unànime, agg. 1 Di persone concordi nel prendere decisioni, manifestare un'opinione ecc.; generale, collettivo, uniforme. ~ concorde. <> dissenziente. 2 Che esprime la concorde volontà degli elementi di un gruppo. ~ universale. <> parziale. 
unanimeménte, avv. In modo unanime. ~ coralmente. 
unanimìsmo, sm. 1 Nel linguaggio politico, la tendenza a far apparire concordi i consensi anche solo apparentemente. 2 Unanimità. 3 Dottrina letteraria e filosofica. 
unanimìstico, agg. (pl. m.-ci) 1 Frutto di unanimismo. 2 Unanime.