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Enciclopedia

Beckett, Samuel

(Foxrock 1906-Parigi 1989) Scrittore e drammaturgo irlandese, studiò all'università protestante di Dublino (Trinity College) e si trasferì definitivamente a Parigi nel 1937. Dapprima insegnante, occasionalmente segretario di James Joyce e traduttore. In inglese scrisse il suo primo romanzo, Murphy (1938), con scarso successo. Nel 1945 iniziò a scrivere in francese, lingua nella quale compose le sue opere più importanti. Subito dopo la guerra, tra il 1951 e il 1953, pubblicò tre romanzi correlati tra loro, Molloy (1951), Malone muore (1952) e L'innominabile (1953). Si affermò con le opere teatrali, che lo consacrarono come una delle personalità più rappresentative del teatro dell'assurdo (assieme a Ionesco e Adamov): Aspettando Godot (1948), Finale di partita (1957), Tutti quelli che cadono (1957), Giorni felici (1961), Non io (1972). L'opera più nota è senza dubbio Aspettando Godot. La commedia è estremamente semplice. Due derelitti (Vladimir ed Estragon) aspettano invano l'arrivo di un enigmatico personaggio di nome Godot. Una commedia divertente e amara, che manca di qualsiasi sviluppo e nella quale non accade assolutamente nulla, cupo specchio dell'esistenza umana disperata. Nel 1969 fu insignito del premio Nobel per la letteratura. 

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