Berchet, Giovànni(Milano 1783-Torino 1851) Patriota, poeta e teorico del romanticismo italiano. Nel 1816 scrisse l'opuscolo
Sul Cacciatore feroce e sulla Eleonora di G. A. Bürger:
Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo, nel quale, prendendo posizione per i romantici, l'autore chiarisce i programmi e i limiti del romanticismo italiano: lo scrittore deve utilizzare un linguaggio semplice per rivolgersi al popolo ed educarlo. Nel 1818 fu tra i fondatori del
Conciliatore. Esule in Belgio e in Inghilterra, tornò in Italia nel 1845 e partecipò all'insurrezione di Milano (le Cinque giornate). Rifugiatosi in Piemonte, fu eletto deputato. Nelle sue opere torna spesso il tema dell'esilio accanto a quello del Medioevo nelle sue liriche patriottiche e sentimentali. Tra le sue opere sono da ricordare,
I profughi di Parga (1822);
Romanze,
tra le quali
Il giuramento di Pontida (1822-1827);
Fantasie (1829).
lemma precedente:
berchèlio, sm.lemma successivo:
Berchìdda