Bertoldo, Bertoldino e CacasennoTitolo sotto il quale si comprendono i racconti
Le sottilissime astuzie di Bertoldo (1606)
e
Le piacevoli e ridicolose semplicità di Bertoldino (1608) di G. C. Croce e la
Novella di Cacasenno, figlio del semplice Bertoldino (1620)
di A. Banchieri. I due racconti di G. C. Croce (1550-1609), pur se abbastanza modesti da un punto di vista letterario, sono di grande interesse dal punto di vista storico e antropologico. Essi presentano il contrasto tra il mondo della corte longobarda di re Alboino e quello contadino che trova in Bertoldo il suo campione di astuzia; Bertoldino, che non è affatto astuto, ha la funzione di mettere maggiormente in luce le qualità di Bertoldo. La novella
Cacasenno del musicista e scrittore A. Banchieri (1567-1634) è una continuazione dei racconti di G. C. Croce.
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