BrésciaCittà lombarda (89,78 km
2, 197.000 ab., CAP 25100, TEL. 030) capoluogo dell'omonima provincia; giace allo sbocco della val Trompia ai piedi delle Prealpi. La sua pianta regolare mantiene a nord-est l'assetto a scacchiera romano; recentemente ha subito un notevole processo di ampliamento esternamente alle antiche mura. Occupa una posizione favorevole lungo l'autostrada e la linea ferroviaria Milano-Venezia che la rende importante nodo di comunicazione. Sviluppate le industrie meccaniche, dell'acciaio, tessili, calzaturiere, plastiche, della birra e in particolare quelle delle armi e munizioni. Fondata dai galli cenomani nel VI sec. a. C. (
Brixia), divenne colonia romana nel 225 a. C. I Longobardi ne fecero una delle principali città del loro regno; a lungo contesa tra Visconti e veneziani, fu infine conquistata da Venezia alla quale rimase fedele dal 1428 al 1797 quando, caduta la repubblica, fu ceduta all'impero austriaco. Nel risorgimento lottò contro le forze austriache e nel 1849 condusse una strenua lotta per dieci giornate (
dieci giornate di Brescia) che le valse il titolo di Leonessa d'Italia. Tra i bei monumenti, il palazzo Comunale, la basilica di San Salvatore (IX sec.), la torre dell'Orologio, il Broletto (XII sec.) e la Rotonda, edificio romano a pianta centrale.
Provincia di Brescia (4.782 km
2, 1.045.000 ab.) Il suo territorio è in prevalenza montuoso e collinoso e comprende la val Camonica e la val Trompia. Il maggior addensamento industriale si trova nella zona di Brescia; colture agricole di vigneti e foraggio nelle valli prealpine. Molto importante il turismo.
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