burléscapoesìa Genere letterario incentrato sulla parodia, sia stilistica che di contenuto, di un modello affermato. Già praticata nell'antichità (
Batracomiomachia,
Apokolokyntosis di Seneca), fu continuata dalla poesia goliardica e giunse fino al XIII sec., imponendosi come opposizione allo stilnovismo (Cecco Angiolieri). Grazie a personaggi quali Burchiello, Berni, Lasca, L. Leporeo, G. Gozzi e G. Parini il genere è arrivato fino al XIX sec.; l'esempio più illustre è quello di G. Leopardi,
Paralipomeni alla Batracomiomachia (1842), dove il comico ha lasciato strada al sarcasmo.
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burlàre, v.lemma successivo:
burlescaménte, avv.