Càiro, IlCapitale dell'Egitto e del governatorato omonimo (6.053.000 ab.; 13.000.000 ab. l'agglomerato urbano; 214 km
2 il governatorato). Occupa una felice posizione sulla riva destra del Nilo, dove il grande fiume si separa nei rami di Damietta e Rosetta in prossimità del delta. Conserva praticamente integro, l'antico nucleo urbano, fatto di fortificazioni, moschee e monumenti; a partire dal XIX sec. l'agglomerato si è considerevolmente ampliato in modo disordinato in tutte le direzioni, raggiungendo anche le isole del fiume, che è solcato da quattro ponti; la città, che è la più popolosa dell'Africa, ha oggi un aspetto moderno, con ampli viali alberati, parchi, palazzi e alberghi meta del notevole turismo internazionale. È centro commerciale di primaria importanza, con industrie tessili (cotone, seta), alimentari, chimiche, del tabacco, del vetro. Principale nodo ferroviario e stradale del paese, è anche centro di smistamento del traffico aereo tra Europa, Estremo Oriente e Africa meridionale. Fondamentale sede culturale dell'islamismo, possiede due università e famosi musei. Sorse nel 969 su un insediamento militare arabo del VII sec., a poca distanza dall'antica capitale faraonica di Menfi, per opera dei Fatimidi che la chiamarono
Al-Qahirah; con i Mamelucchi (XIII-XV sec.) divenne capitale e toccò i massimi splendori; la conquista turca fu però il principio di un periodo di declino, dal quale risorse solo nel XIX sec.
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