magnitùdinesf. In astronomia è la grandezza che misura lo splendore di una stella o un astro. Il punto di riferimento per la scala delle magnitudini fu scelto da N. Pogson nel 1857, in modo tale che la stella Polare avesse magnitudine 2,12. Poiché non rappresenta la luminosità reale dell'astro, è anche detta
magnitudine apparente, mentre la
magnitudine assoluta è la magnitudine apparente che un astro avrebbe se si trovasse a 10 parsec (32,6 anni luce) dalla Terra. La scala delle magnitudini è logaritmica e, per definizione, due astri aventi differenza di magnitudine pari a
1 hanno un rapporto dell'intensità luminosa di 2.512. Così facendo un astro di magnitudine 1 è 100 volte più luminoso di un astro di magnitudine 6. Gli astri di magnitudine 6 sono quelli al limite di visibilità a occhio nudo. Oggi, con i più potenti telescopi è possibile osservare stelle o galassie con magnitudine 25
m.
La Luna ha una magnitudine di-12
m,55.
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màgno, agg.