Piccìnni, Nicola(Bari 1728-Passy 1800) Compositore. Studiò a Napoli, e qui esordì nel 1754 con l'opera teatrale
Le donne dispettose. Dal 1760 visse a Roma, ormai famoso come autore teatrale. Nel 1774 fu di nuovo per breve tempo a Napoli. Nel 1776 si stabilì a Parigi. Tornò a Napoli allo scoppio della rivoluzione francese, ma, sospettato di simpatie giacobine, fu costretto agli arresti domiciliari fino al 1797. Nel 1798 tornò a Parigi, dove restò fino alla morte. Della sua vasta produzione (più di cento opere teatrali) si ricordano
La cecchina ovvero la buona figliola (1760), con la quale Piccinni ottenne a Roma un successo popolare che lo fece conoscere in Italia e all'estero;
Zenobia (1756, su libretto di P. Metastasio),
Caio Mario (1757, su libretto di P. Metastasio),
Alessandro nelle Indie (1758, su libretto di P. Metastasio),
La buona figliola maritata (1761, su libretto di C. Goldoni),
I viaggiatori (1775),
Roland (1778),
Arys (1780),
Iphigénie en Tauride (1781). Inoltre, compose la tragedia lirica
Didone (1783) e varia musica strumentale (ouvertures, sonate per clavicembalo, una messa, gli oratori
Gioas,
La morte di Abele,
Sara e Gionata).
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piccìno, agg. e sm.