Poliziàno(Montepulciano 1454-Firenze 1494) Poeta e umanista, il cui vero nome è Agnolo Ambrogini, studiò a Montepulciano e poi a Firenze, con maestri illustri (G. Argiropulo, M. Ficino, C. Landino). Iniziò la sua opera poetica in latino, per passare poi alla lingua volgare con le incompiute
Stanze per una giostra (1475-1478). In seguitò lasciò la città di Firenze, per recarsi a Venezia, Verona e infine a Mantova. Tornò poi a Firenze per ricoprire cariche di insegnamento, interrompendo così la sua opera creativa, sia in volgare sia in latino (a eccezione delle
Sylvae). Altre sue opere sono la
Favola di Orfeo (in volgare, 1480), le
Rime (in volgare); opere in latino sono
In Albieram Albitiam, puellam formosissimam morientem (1473) e il sunto dei suoi studi filologici, la
Miscellanea (1489).
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polizìa, sf.lemma successivo:
poliziésco, agg.