positivìsmosm. Indirizzo filosofico europeo sorto nella seconda metà dell'Ottocento per opera di A. Comte; contrapposto a metafisica e idealismo, si proponeva di ampliare la metodologia dell'approccio scientifico a tutte le branche del sapere umano. In questo senso, anche elementi come la morale, la religione, l'organizzazione sociale, dovevano essere considerati come fatti naturali; dunque, anche lo sviluppo storico poteva essere studiato scientificamente. Altri esponenti del positivismo furono Vogt e Moleschott in Germania, Spencer e Stuart Mill in Inghilterra, Ardigò in Italia.
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positìva, sf.lemma successivo:
positivìsta, sm. e sf.