SantìppeMoglie di Socrate, dal quale ebbe tre figli. Sopportò pazientemente il marito filosofo e provvedette al sostentamento della famiglia. Nonostante ciò, i posteri la descrissero come donna insopportabile e noiosa, incapace di comprendere la grandezza e l'intelligenza del marito. Per antonomasia, è divenuta quindi il prototipo della moglie insopportabile e bisbetica. A lei s'ispirò Alfredo Panzini nel suo romanzo
Santippe.
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