scàcchism. pl. Gioco da tavolo, disputato tra due persone, su una scacchiera con sessantaquattro caselle, sulla quale ogni giocatore può muovere uno dei sedici pezzi a turno. L'intento e fine del gioco è quello di immobilizzare il re avversario (scacco matto). La sua origine è antichissima, si ritiene indiana, giunse in Europa dal mondo arabo nell'XI sec., mentre le attuali regole vennero formalizzate solo nel XV sec. Dalla seconda metà del 1900, il gioco degli scacchi è stato studiato anche da un punto di vista informatico e dell'intelligenza artificiale, per le complicatissime relazioni tra l'attività decisionale e l'analisi profonda che viene compiuta prima di effettuare qualunque mossa. Le competizioni vengono regolate dalla FIDE (Fédération internationale des échecs) fondata a Parigi nel 1924.
lemma precedente:
scaccàto, agg.lemma successivo:
scacchiàre, v. tr.