simbolìsmosm. Tendenza letteraria e artistica che si sviluppa dal decadentismo, esprimendosi con particolari sistemi di simboli. Nasce ufficialmente il 18 settembre 1886 con un manifesto di Jean Moréas pubblicato su
Le Figaro e ha origini che risalgono al romanticismo e alla poesia di Ch. Baudelaire che viene considerato il precursore del movimento. Nel suo sonetto
Correspondances la natura viene rappresentata come una foresta di simboli tra loro corrispondenti che racchiudono le chiavi del significato dell'universo. Furono numerosi i seguaci del sillogismo in Francia (da Mallarmé a Verlaine, da Rimbaud a Claudel, a Valéry) e nel resto dell'Europa. Grande è il suo influsso nella letteratura contemporanea. Nell'arte, all'idea di ricerca e di progresso, i simbolisti sostituiscono quella di una continua aspirazione alla trascendenza. Escludono la radicale trasformazione dei procedimenti dell'arte, di cui propongono un raffinamento spinto fino all'estenuazione. La pittura è l'ambito privilegiato in cui possono esprimersi. La nuova forma fu propagata da numerose riviste (
Pléiade,
Décadent,
Symboliste,
La Plume,
Mercure de France) e influenzò la
Secessione austriaca (l'Art Nouveau).
lemma precedente:
simbòlico, agg.lemma successivo:
simbolìsta, sm.