strutturalìsmosm. solo sing. Teoria e metodologia del conoscere, affermatasi in Francia negli anni '60 nel campo delle scienze umane. Afferma che i fenomeni non devono essere considerati separati gli uni dagli altri, ma come elementi di una struttura, ossia nel loro funzionamento e nelle reciproche relazioni in un sistema di appartenenza. Tra i massimi esponenti, G. Gurvitch e C. Lévi-Strauss, fondatori rispettivamente della sociologia e dell'antropologia strutturale.
Strutturalismo linguistico Metodologia della linguistica, ispirata all'opera di F. de Saussure, secondo cui gli elementi linguistici sono considerati in un sistema convenzionale e codificato, nel quale ogni singolo elemento ottiene il proprio valore solo se rapportato agli altri elementi del sistema. I massimi esponenti furono L. Bloomfield, L. Hjelmsvlev e N. Trubetzkoy.
lemma precedente:
strutturàle, agg.lemma successivo:
strutturalìsta, sm. e sf.