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Enciclopedia

Tàsso, Torquàto

(Sorrento 1544-Roma 1595) Poeta. Durante la giovinezza accompagnò il padre Bernardo nel suo esilio in varie città, studiò a Padova, soggiornò a Bologna e giunse a Ferrara dove rimase dal 1565 al 1575 a servizio del cardinale Luigi d'Este e poi del duca Alfonso II. Risale a questo periodo artisticamente fervido l'opera Gerusalemme liberata (1581), poema epico in venti canti in ottave che si sviluppa intorno agli ultimi avvenimenti della prima crociata ed esprime la crisi dei valori rinascimentali nell'epoca della controriforma. Da questo momento con la scomparsa della fiducia nell'uomo iniziarono ad affacciarsi nel Tasso le inquietudini e gli scrupoli religiosi che lo assillarono in seguito portandolo a crisi di follia e alla morte precoce. Fu rinchiuso per sette anni nell'ospedale di Sant'Anna a Ferrara e, una volta liberato, girovagò per tutta Italia triste e infelice. Si recò a Roma per essere consacrato poeta, ma ivi morì. Altre opere il Rinaldo, poema giovanile cavalleresco (1562), il dramma pastorale in versi Aminta (1573), le Rime (1591), i Dialoghi (1578-1595), l'Epistolario, la tragedia Re Torrismondo (1587), la Gerusalemme conquistata (1593), Le sette giornate del mondo creato (1594). 

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