Terènzio Afro, Pùblio(190 ca.-160 a. C. ca.) Poeta comico romano. Schiavo del senatore Terenzio Lucano fu liberato grazie alle sue doti intellettuali. Fu molto vicino al circolo di ispirazione ellenica degli Scipioni, accogliendone gli ideali. Fautore d'un umanesimo colto e raffinato, nelle sue opere risulta evidente l'approfondimento interiore, l'attitudine introspettiva e l'attenzione per la natura dell'uomo. Rifacendosi a modelli greci e contemporaneamente esprimendo le tendenze dello spirito romano, il teatro di Terenzio ha influenzato gli sviluppi della commedia moderna. Conosciute sono le commedie
Il punitore di se stesso,
I fratelli,
La fanciulla d'Andro (Andria),
L'eunuco,
Formione,
La suocera. lemma precedente:
Tèrèntolemma successivo:
Terènzo