Vega Carpio, Lope Félix de(Madrid 1562-1635) Drammaturgo e poeta spagnolo. Ebbe un'esistenza movimentata, costellata da numerose e violente passioni e da crisi religiose, che continuarono anche dopo la consacrazione religiosa. Fu condannato all'esilio. Scrisse numerosissime opere nelle quali rivoluzionò gli schemi del teatro colto rinascimentale richiamandosi alla tradizione storica nazionale e alla coscienza popolare e che influenzarono e rinnovarono la produzione teatrale spagnola successiva. Usò un linguaggio naturale e una tecnica libera da regole, come spiega nel
Nuova arte di far commedie (1609).
Ha scritto più di 400 commedie, tra cui
Períbañez e il commentatore di Ocaña (1613),
Fuente Ovejuna (1612-1614),
Il miglior giudice è il re (1620-1623),
Il cavaliere di Olmodo (1620-1625),
Il marito più costante (1625) e
Auto sacramentale: l'adultera perdonata.
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Vega, Garcilaso de la