Stato dell'Asia sudoccidentale costituito da una trentina di isole del golfo Persico al largo della costa della Penisola Arabica, tra la regione di Al Hasa e la penisola del Qatar.
L'arcipelago si compone di 35 isole, costituite da banchi sabbiosi e da formazioni coralline.
Oltre a Bahrein (la più vasta, 563 km
2), che dà il nome all'arcipelago, le isole principali sono Sitra, Al Muharraq, Umm Nasan e Hawar.
Il clima è nettamente continentale e presenta estati molto calde e inverni miti. La scarsa vegetazione è rappresentata dalla palma da dattero.
Capitale è Manama, unita da un ponte ad Al Muharraq, il secondo insediamento urbano dello stato.
Di primaria importanza è l'industria di raffinazione del petrolio, anche se in fase di contrazione per la diminuita domanda mondiale e per l'esaurirsi progressivo dei giacimenti.
L'agricoltura è marginale: frutta, riso e ortaggi. In passato molto significativa era la coltivazione delle ostriche perlifere, oggi praticamente scomparsa. La posizione strategica ne ha favorito fin dall'antichità una fiorente attività commerciale marittima (porto di Mina Sulman).
Protettorato britannico nel 1914, è diventato indipendente nel 1971.
Abitanti-590.000
Superficie-678
Densità-870,2 ab./km
2 Capitale-Manama
Governo-Monarchia assoluta ereditaria
Moneta-Dinar di Bahrein
Lingua-Arabo, inglese
Religione-Musulmana sciita e sunnita
lemma precedente:
Bahr el-Ghazallemma successivo:
baht, sm. invar.