Enciclopedia

acridòfago, agg. (pl. m.-gi) Che si ciba di cavallette. 
acrìle Radicale monovalente di formula CH2=CHCO_
acrìlico, agg. Detto di composto che contiene il radicale acrile o deriva da esso. 
Acido acrilico 
(acido propenoico) In chimica, composto organico insaturo, liquido, incolore, corrosivo, tossico, assai reagente che bolle a 140 °C e possiede un odore somigliante all'acido acetico e che in presenza di luce polimerizza e si solidifica. Viene ottenuto ossidando l'aldeide acrilica corrispettiva o acroleina. 
Trova impiego nella preparazione delle resine acriliche per polimerizzazione degli esteri (lenti, vetrate ecc.), delle gomme acriliche e delle fibre acriliche (orion, darinol, leacril, acrilan). 
acrilonitrìle, sm. Sinonimo di nitrile acrilico, è un composto liquido organico, infiammabile, tossico e incolore. Portato a ebollizione (77,83 gradi centigradi) genera polimeri e fibre tessili (orlon e acrilan). Dai copolimeri con derivati vinilici e con il butadiene si ricava invece la gomma nitrile o buna. 
acrimònia, sf. Asprezza, livore astioso. ~ acredine. <> dolcezza, benevolenza. 
acrimonióso, agg. Pieno di acrimonia. 
acrisìa, sf. Mancare di senso critico, essere acritico. 
acriticaménte, avv. In modo acritico. 
acrìtico, agg. Privo di senso critico, dogmatico. ~ superficiale. <> critico. 
àcro, sm. Misura anglosassone di superficie (640 ac = 1 mi2, 1 ac = 4046.9 m2). 

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