Enciclopedia

acromasìa, sf. Disturbo visivo acquisito (non ereditario come il daltonismo) che comporta l'incapacità di distinguere i colori e le tonalità degli stessi. 
acromàtico, agg. Privo di aberrazione cromatica. 
acromatìna, sf. Protoplasma del nucleo cellulare. 
acromatìsmo, sm. Proprietà tipica degli strumenti ottici, che consente di fornire immagini senza alcuna frangia iridiscente, ossia scevre di aberrazioni cromatiche. L'effetto acromatico è ottenibile unendo due lenti, una convergente e l'altra divergente, con balsamo del Canada. 
acromatocìta, sm. Eritrocita privo della normale colorazione a causa del processo di senescenza dello stesso. 
acromatopsìa, sf. Disturbo della vista che impedisce di distinguere i colori causato da un'alterazione degli elementi retinici. È trasmissibile come carattere recessivo. 
acromegalìa, sf. Morbo che si manifesta dopo la pubertà con un esagerato sviluppo corporeo a causa della secrezione da parte dell'ipofisi di ormoni somatotropi. 
acromìa, sf. Riduzione o abolizione della normale pigmentazione cutanea. 
acromicìna, sf. Sinonimo di tetracicline. 
acromicrìa, sf. Volume ridotto degli arti causato da un ridotto sviluppo delle cartilagini. 

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