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Bruning, Heinrich (Münster 1885-Norwich 1970) Politico tedesco. Militante e deputato del Centro cattolico, dal 1930 al 1932 fu eletto cancelliere e portò avanti una politica autoritaria che collaborò ad avallare l'ascesa del nazismo. 
brunìre, v. tr. 1 Lucidare i metalli col brunitoio. 2 Levigare oggetti metallici. 3 Scurire i metalli con trattamento chimico. 
brunìto, agg. 1 Di metallo sottoposto alla brunitura. 2 Del corpo o di parte di esso, che presentano un colorito bruno lucente. 
brunitóio, sm. 1 Arnese per lucidare i metalli mediante sfregamento. 2 Ruota di legno usata dagli arrotini per lucidare le lame dopo averle affilate. 
brunitùra, sf. 1 Lucidatura e levigatura di metalli. 2 Trattamento chimico per scurire i metalli. 
brùno, agg. e sm. agg. 1 Di colore castano scuro. ~ brunastro, marrone, marroncino. <> biancastro, chiaro. 2 Di persona, che ha carnagione o capelli scuri. 
sm. 1 Il colore bruno. 2 Persona dal colorito bruno. <> biondo. preferisce le bionde alle brune. 3 Buio. 
Brùno Comune in provincia di Asti (394 ab., CAP 14040, TEL. 0141). 
Brùno Tedéschi, Albèrto (Moncalieri, Torino 1915-) Compositore. Già sovrintendente del Teatro Regio di Torino, è autore di concerti e di composizioni per teatro (Villon, 1941). 
Brùno, Giordàno (Nola 1548-Roma 1600) Filosofo e letterato. Appartenente all'ordine dei domenicani, cadde in sospetto di eresia presso i suoi superiori e per tale motivo subì un processo. Deposto l'abito religioso, fuggì a Ginevra dove aderì al calvinismo. Vagò per diverso tempo prima di essere invitato a Venezia dal nobile Mocenigo che poi lo denunciò all'Inquisizione. Trasportato nelle carceri romane, fu condannato al rogo. Con la sua concezione naturalistica di tipo panteistico accettò la visione copernicana dell'universo; credette nell'infinità dell'universo e lo considerò come luogo che si palesa sotto diverse forme, nel quale si elidono tutte le differenze e apposizioni, e contenente la causa e il principio (Dio). Tra le sue opere, La cena delle ceneri, De la causa, principio et uno, De l'infinito universo et mondi, Lo spaccio de la bestia trionfante, De gl'heroici furori (1584-1585) e la commedia Il candelaio (1582). 
Brunóne di Colònia (Colonia 1030 ca.-Serra San Bruno, Catanzaro 1101) Santo. Rettore della scuola di Reims alla morte di Hermann, fu in seguito cancelliere (1075). Riuscì a far deporre l'arcivescovo Manasse di Gournay che gli aveva confiscato i beni. Fondò l'ordine dei certosini nella Grande Certosa nei pressi di Grenoble nel 1084 e in Calabria (Serra San Bruno, 1094) ove morì. Fu consigliere di papa Urbano II nel suo breve soggiorno a Roma. 

 

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