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Brusimpiàno Comune in provincia di Varese (997 ab., CAP 21050, TEL. 0332). 
brusìo, sm. Rumore indistinto e sommesso. ~ mormorio. <> clamore. 
Brusnéngo Comune in provincia di Biella (2.048 ab., CAP 13060, TEL. 015). 
Brusson Comune in provincia di Aosta (901 ab., CAP 11022, TEL. 0125). 
brustolìno, sm. Seme di zucca tostato e salato. 
Brustolón, Andrèa (Belluno 1660-1732) Scultore. Tra le opere Angeli reggicortina (1683, Venezia, Chiesa di Santa Maria Maggiore ai Frari). 
brut, agg. invar. Detto di champagne molto secco, privo di zucchero. ~ secco. <> dolce. 
brùta, sf. Testo composto alla fotocompositrice non giustificato. 
brutàle, agg. 1 Da bruto; selvaggio. ~ animalesco. <> buono. 2 Spietato. ~ efferato. <> mansueto. 
brutalità, sf. L'essere brutale; atto o espressione brutale. ~ bestialità, ferocia, violenza. <> umanità. 
brutalizzàre, v. tr. Fare oggetto di brutalità. ~ seviziare. 
brùto, agg. e sm. agg. 1 Privo di ragione; violento. ~ brutale. <> umano. la forza bruta. 2 Rozzo. ~ grossolano. <> rifinito. 3 Senza vita. la massa bruta
sm. 1 Bestia. ~ animale, belva. 2 Chi usa violenza, specialmente carnale, ai bambini. rimase vittima di un bruto, in tenera etÓ
Bruto e la bella, Il Film commedia, americano (1952). Regia di Vincente Minnelli. Interpreti: Kirk Douglas, Lana Turner, Walter Pidgeon. Titolo originale: The Bad and the Beautiful 
Brùto, Dècimo Giùnio (morto nel 43 a. C.) Politico romano, fu generale di Cesare in Gallia e guerreggiò contro Vercingetorige. Nel 48 a. C. assunse la carica di pretore e il governo della Gallia Transalpina; partecipò alla congiura ai danni di Cesare. Osteggiato da Antonio, fu condannato all'esilio da Ottaviano e ucciso da sicari pagati da Antonio. 
Brùto, Lùcio Giùnio détto il Maggióre (sec. VI a. C.) Politico romano. Nipote di Tarquinio il Superbo, provocò la sua caduta vendicando Lucrezia, che era stata oltraggiata dal figlio del tiranno. Nel 509 fu eletto console della repubblica insieme a Collatino. Morì duellando con Aronte, figlio di Tarquinio. 
Brùto, Màrco Giùnio (Roma 85 a. C.-Filippi 42 a. C.) Politico e oratore romano, seguace dello stoicismo, nipote di Catone Uticense. Figlio adottivo di Cesare, questi gli destinò il governo della Gallia Cisalpina. Insieme a Cassio fu a capo della congiura che causò la morte di Cesare. Partigiano di Pompeo, subì la sconfitta da Antonio e Ottaviano nella battaglia di Filippi (42 a. C.), in seguito alla quale si uccise. La sua figura è stata spesso celebrata nella letteratura (personaggio del Giulio Cesare di Shakespeare e del Bruto minore di Leopardi, protagonista del Bruto dell'Alfieri). 
brùtta, sf. Brutta copia, minuta. ~ brogliaccio. <> bella. 
bruttàre, v. tr. 1 Imbrattare, sporcare. ~ lordare. 2 Traviare, corrompere. ~ pervertire. 
bruttézza, sf. L'essere brutto. ~ repellenza. <> bellezza, beltà. 
brùtto, agg. e sm. agg. 1 Di aspetto sgradevole. ~ sgraziato. <> leggiadro. brutto come il peccato. 2 Cattivo. ~ riprovevole. <> buono, comprensivo. 3 Sfavorevole, negativo. ~ inopportuno. <> lieto. una brutta annata per il vino. 4 Che reca danno o molestia. quel tipo Ŕ un brutto ceffo, è losco. 
sm. 1 Persona brutta. 2 Cattive condizioni atmosferiche. ~ maltempo. 
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