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Campàna Comune in provincia di Cosenza (3.244 ab., CAP 87061, TEL. 0983). 
campàna, sf. 1 Strumento di metallo, solitamente in bronzo, avente forma approssimativamente conica, di bicchiere rovesciato; percosso dal battaglio appeso nel suo interno, o da un martello esterno, produce suoni regolari. 2 In musica le campane sono uno strumento a percussione usato nelle orchestre composto da una serie di tubi in acciaio accordati.¤ ¤3 Cupola di vetro sottile e trasparente sotto la quale si custodiscono oggetti delicati. 4 Accessorio di vetro opaco o di lamiera che si pone sulle lampade per moderare la luce. 5 La parte interna del capitello corinzio, attorno alla quale sono disposte le foglie d'acanto. 6 La parte terminale, svasata degli strumenti a fiato. 7 Cassone ad aria complessa adottato negli impianti per le fondazioni subacquee o pneumatiche. 8 Gioco di ragazzi detto anche mondo. 9 Versione. ~ opinione. 
Campana, Dino (Marradi, FI 1885 - Castel Pulci, FI - 1932), poeta dalla vita travagliata: non conclude gli studi di chimica intrapresi all'Università di Bologna in seguito all'insorgere di disturbi psichici (con un paio di ricoveri in manicomio); vagabonda in vari paesi europei e sudamericani; nel 1913 consegna a Soffici e Papini il quadernetto dei suoi Canti Orfici (che Soffici perde ed è costretto a riscrivere, e poi far stampare privatamente); poi altri viaggi si alternano a un altro soggiorno in clinica e a una tumultuosa relazione con Sibilla Aleramo nel 1916-17; è ricoverato definitivamente in manicomio nel 1918. Molti suoi scritti usciranno postumi (tra il 1940 e il 1970). Le sue poesie, visionarie e ricche di arditi simbolismi, sono tra le più genuine espressioni del decadentismo italiano, e in parte anticipano le successive esperienze della poetica ermetica. 
Campaņa, Pedro Nome assegnato in Spagna a Pieter de Kempeneer (Bruxelles 1503-1580) Pittore fiammingo. Tra le opere Presentazione al tempio (1555, Siviglia, Cattedrale) e Scene della vita di Cristo (1556, Córdoba, Cattedrale). 
campanàccio, sm. Campana appesa al collo di bovini per facilitarne il ritrovamento durante il pascolo. 
campanàre, v. tr. Dare la campanatura a un treno di ruote di un autoveicolo. 
campanàrio, agg. Delle campane. 
Campanàrio, Cerro Monte (4.049 m) condiviso da Cile e Argentina, nelle Ande meridionali. 
campanàro, sm. Chi ha il compito di suonare le campane. 
campanatùra, sf. 1 Forma data a una ruota per assicurare una buona rigidità. 2 Inclinazione delle razze di una ruota o di una puleggia rispetto al cerchio a alla corona. 3 Incurvamento delle pale di un'elica. 

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