Enciclopedia

campanìle, sm. 1 Costruzione a torre attigua alla chiesa destinata a contenere le campane. 2 Paese natio, città natale. 
Campanìle, Achìlle (Roma 1900-Lariano, Roma 1977) Scrittore, giornalista e umorista. Debuttò nel 1925 con le commedie Centocinquanta la gallina canta e L'inventore del cavallo, caratterizzate dal gusto per il paradossale. Tra le opere di narrativa, Agosto, moglie mia non ti conosco (1930), Il povero Piero (1959), Manuale di conversazione (1973), Gli asparagi e l'immortalitÓ dell'anima (1974), Vite degli uomini illustri (1975). Scrittore di stile vivace e piano, viene da taluni critici considerato un precursore del teatro dell'assurdo. 
campanilìsmo, sm. 1 Amore eccessivo e perfino gretto per la propria città, per i suoi usi e costumi. ~ provincialismo. 2 Partigianeria. 
campanilìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi dà prova di campanilismo. 
campanilisticaménte, avv. In modo campanilistico. 
campanilìstico, agg. (pl. m.-ci) Che è proprio dei campanilisti. 
Campanìni, Càrlo (Torino 1906-Roma 1984) Attore. Artista versatile, lavorò in teatro, nel cinema e in televisione. Per il piccolo schermo svolse il ruolo di spalla, recitando accanto a comici di gran fama, Totò, Macario e soprattutto Walter Chiari, con il quale realizzò le scenette dei fratelli De Rege e del Sarchiapone. 
campanìno, sm. Sorta di marmo che si estrae a Pietrasanta in Toscana. 
campàno, agg. e sm. agg. Della Campania. 
sm. 1 Abitante o nativo della Campania. 2 Rozza campana appesa al collo degli animali. ~ campanaccio. 
Campàno, arcipèlago Gruppo insulare del mar Tirreno, comprendente le isole di Ponza, Ventotene, Ischia, Procida, Capri e altre. 

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