Enciclopedia

Campi di Castiglia Opera di poesia di A. Machado (1912). 
Campi Elisi Opera di poesia di L. Sinigalli (1939). 
Càmpi Salentìna Comune in provincia di Lecce (11.594 ab., CAP 73012, TEL. 0832). Centro agricolo (coltivazione di tabacco e frutta) e industriale (prodotti alimentari, tessili e metalmeccanici). Gli abitanti sono detti Campioti
Càmpi, Antònio (? 1524-? 1587) Pittore italiano. Figlio di Galeazzo, per incarico di Filippo II di Spagna contribuì a decorare il palazzo dell'Escorial di Madrid (1584). Tra le opere, la Morte della Vergine (1577, San Marco, Milano). 
Càmpi, Giùlio (Cremona ca. 1505-1572) Pittore e architetto. Tra le opere Pentecoste (1557, Cremona, San Sigismondo) e Chiesa di Santa Margherita a Cremona (ca. 1547). 
campicchiàre, v. intr. Campare alla meglio, stentatamente. 
campidòglio, sm. Rocca di una città. 
Campidòglio Uno dei sette colli di Roma. È diviso in due cime, l'antica arx, sede odierna della chiesa di Santa Maria in Aracoeli, e il Capitolium, ove un tempo si innalzava il tempio di Giove, fatto costruire da Tarquinio il Superbo nel 509 a. C.; la sistemazione attuale venne realizzata su progetto di Michelangelo che al palazzo Senatoriale e a quello dei Conservatori, che già esistevano, aggiunse il Museo Capitolino e al centro la statua equestre di Marco Aurelio. 
Campidoglio, piazza del 
In origine il Campidoglio era il centro dell'Antica Roma, ricco di templi e monumenti. Ospitava infatti il tempio di Giove, voluto da Tarquinio il Superbo nel VI sec. a. C. Il tempio, a pianta etrusca, era composto da tre stanze (dedicate a Giove, Giunone e Minerva) dove si svolgevano le cerimonie religiose più importanti. Il Campidoglio affonda la sua storia in quella delle origini di Roma: fu al centro del ratto delle Sabine, quando i sabini, guidati da Tito Tazio, riuscirono a forzare la cittadella del Campidoglio per vendicare il rapimento delle donne sabine. Il Campidoglio fu al centro anche dell'invasione dei Galli (390 a. C.), quando le oche consacrate alla dea Giunone e ospiti del tempio diedero l'allarme della presenza del nemico. Il Campidoglio divenne poi il simbolo della potenza di Roma, come attesta la stessa derivazione della parola capitale da Capitolium, nome latino del Campidoglio. Nel medioevo la piazza del Campidoglio era ridotta a poco più di un pascolo per le capre e solo nel 1536, in occasione della visita di Carlo V a Roma, papa Paolo III si rese conto del degrado della zona e volle far rinnovare la piazza e i palazzi che la circondavano. I lavori iniziarono nel 1546 e terminarono il secolo successivo. Il progetto fu inizialmente affidato a Michelangelo che però non fece in tempo a vederlo terminato. Michelangelo volle la piazza a base trapezoidale, abbellita dai palazzi che si affacciavano e da uno nuovo, fatto costruire per l'occasione (Palazzo Nuovo, appunto). Michelangelo disegnò anche la pavimentazione della piazza che risulta delimitata da tre palazzi: palazzo Senatorio, palazzo dei Conservatori e il già citato palazzo Nuovo. Nel palazzo Senatorio ha sede, fin dal 1143, il comune di Roma. Nel 1582 il palazzo fu ricostruito e la facciata rinascimentale che oggi si può ammirare è dovuta a Giacomo della Porta. Il palazzo dei Conservatori del XV sec. fu modificato da Giacomo della Porta in base al progetto di Michelangelo e ospita i Musei Capitolini, come anche il palazzo Nuovo. 
Da ovest si accede nella piazza del Campidoglio tramite la Cordonata, una scalinata progettata da Michelangelo che sbuca in piazza Venezia. La scala ha alla sua base due sculture di leoni in granito e quella di Cola di Rienzo che ricorda la sua condanna a morte dopo la rivolta del 1347. In cima alla scalinata le due statue dei Dioscuri, risalenti al XVI sec. e successivamente restaurate. 
campièllo, sm. A Venezia, piazzetta nella quale sboccano le calli. 
Campiello, Il Commedia di C. Goldoni (1756). 
Campiello, Il 
Opera in tre atti di E. Wolf-Ferrari, libretto di M. Ghisalberti (Milano, 1936). 

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