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Enciclopedia

Adriano in Siria Opera seria in tre atti di G. B. Pergolesi, libretto di P. Metastasio (Napoli, 1743). 
Adriàno, Pùblio Èlio (Italica 76-Baia 138) Imperatore romano, succedette al cugino Traiano nel 117. Cedette parte dei territori orientali conquistati da Traiano per assicurarsi il mantenimento della pace e il consolidamento dei confini. Viaggiò a lungo nei paesi dell'impero per curarne l'amministrazione, mettere a punto postazioni difensive (Vallo di Adriano) e promuovere opere pubbliche, tra cui la Villa Adriana e la Mole Adriana, oggi Castel Sant'Angelo. Mise in atto riforme finanziarie, fiscali e giudiziarie, e diminuì i poteri del senato a favore della classe equestre. 
Vallo di Adriano 
Opera di difesa fatta costruire da Adriano in Britannia tra il 122 e il 127. Sorge tra l'imboccatura del Tyne e del Solway ed è costituito da un muro lungo 117 km e alto circa 6 m che segnava il confine della conquista romana. 
Adrianòpoli Antico nome della città di Edirne; fondata da Adriano alla confluenza dell'Hevros con il Tonzo, fu il più importante centro della Tracia e con Diocleziano fu capitale della provincia dell'Haemimontium. Nel 378 l'imperatore Valente vi fu sconfitto e ucciso dai visigoti di Fritigerno. A lungo contesa fra avari, bulgari e crociati, fu conquistata dai veneziani (1294) e nel 1361 dai turchi che la fecero capitale del loro impero. I russi la occuparono nel 1829; a questa occupazione seguì quella dei serbi e dei bulgari nel 1913. Dopo la prima guerra mondiale passò alla Grecia, ma fu poi ridata alla Turchia. 
Pace di Adrianopoli (1568) 
Pace stipulata fra i turchi e Massimiliano II d'Asburgo che riconobbe il dominio ottomano dell'Ungheria. 
Pace di Adrianopoli (1829) 
Pace che terminò il conflitto russo-turco col riconoscimento dell'indipendenza della Grecia, l'autonomia della Serbia, della Valacchia e della Moldavia. La Russia barattò il controllo dei territori occupati in Armenia e Georgia con il libero accesso ai Dardanelli. 
Pace di Adrianopoli (1878) 
Fu la premessa alla pace di Santo Stefano che pose fine al conflitto russo-turco. 
adriàtico, agg. e sm. Del Mare Adriatico o delle regioni contermini. 
agg. e sm. adriatic. 
Adriàtico, màre Parte del Mediterraneo racchiusa fra la costa orientale della penisola italiana e quella occidentale della penisola balcanica (Slovenia, Croazia, Albania). La sua superficie di 132.000 km2 occupa la depressione inclusa tra gli Appennini e le Alpi Dinariche, per una lunghezza di 800 km circa e una larghezza di 100-200 km; a sud, il canale d'Otranto lo mette in comunicazione con il mare Ionio. Non è un mare mediamente molto profondo, superando di poco i 1.200 m al largo di Bari, mentre la parte settentrionale ha una profondità di 70-80 m e raggiunge un massimo di 270 m tra Pescara e Sebenico. A causa di ciò l'altezza di marea è di circa 30 cm nel bacino meridionale e di circa 90 cm in quello settentrionale. La costa occidentale, interrotta solo dal delta del Po e dai promontori del monte Conero e del Gargano, non presenta rientranze rilevanti. Uniforme anche la costa settentrionale, interrotta dalle lagune di Venezia, Marano e Grado e dal golfo di Trieste. Frastagliata ed erta la costa orientale fino al confine con l'Albania, ricca di golfi, porti e isole, tra cui Meleda, Curzola, Lissa, Lesina, Veglia, Cherso e Pago. La costa albanese, articolata nei golfi di Durazzo e di Valona, è piuttosto piatta. La salinità delle acque, 3,5 % in media, è minore a nord per l'afflusso maggiore di acque dolci (Isonzo, Tagliamento, Piave, Brenta, Adige, Po). Affluenti di sud sono i fiumi Tronto, Fortore, Ofanto sul versante italiano, Neretva, Drin e Voiussa su quello balcanico. Noto per il turismo balneare, nonostante i fenomeni di eutrofizzazione e di espansione algale, il mare Adriatico è importante anche per le attività di pesca e le comunicazioni. La piattaforma sottomarina conserva riserve di metano e petrolio oggi sistematicamente sfruttate al largo di Romagna, Marche e Abruzzo. 
Àdro Comune in provincia di Brescia (5.846 ab., CAP 25030, TEL. 030). 
adròma, sm. Porzione legnosa dei fasci vascolari. 
adróne, sm. Termine generico con il quale si denominano le particelle elementari che possono causare un'interazione forte. Vengono solitamente divise in adroni bosonici (mesoni) e adroni fermionici (barioni). 
ADS Sigla di Azione Dinamico Specifica degli alimenti, usata in medicina per definire l'aumento del metabolismo basale riscontrabile dopo il pasto. 
adsorbènte, agg. Relativo alle sostanze che danno luogo a fenomeni di adsorbimento. 

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