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cantàta, sf. 1 Il cantare, a scopo di svago. 2 Forma vocale costituita da un alternarsi di arie e recitativi. 
Composizione vocale-strumentale di carattere assai vario; si distingue in cantata da chiesa, o sacra, e in cantata da camera, o profana; può essere in stile monodico o concertato. Il nome sta a indicare qualsiasi brano profano destinato al canto. Apparsa in Italia agli inizi del XVII sec., con G. Carissimi e A. Scarlatti, fu coltivata con successo anche in Francia e in Germania (D. Buxtehude, J. S. Bach, G. Ph. Telemann). J. S. Bach, in particolare, portò a grande livello anche questo genere musicale programmando una serie di cantate sacre da eseguire lungo il corso dell'anno liturgico. La raccolta è pervenuta purtroppo incompleta (circa 190 cantate sacre). Con grande sensibilità, Bach fa in modo che il testo sacro sia valorizzato e non messo in ombra dalla musica. 
Cantatóre, Doménico (Ruvo di Puglia 1906-Parigi 1998) Pittore. Tra le opere Nudo di donna (1934, Milano, Galleria d'Arte Moderna). 
Cantatrice calva, La Commedia di E. Ionesco (1949). Questa sua prima opera teatrale è uno spettacolo che l'autore intendeva creare come parodia del teatro, un'anticommedia, utilizzando frasi banali come se ne trovano in un manuale di conversazione per lo studio delle lingue estere. Per sorprendere il pubblico, realizzò un lavoro senza intreccio (la scena si svolge in un salotto), con personaggi inconsistenti e intercambiabili (due coppie inglesi, i coniugi Smith e i coniugi Martin), una sorta di meccanismo teatrale funzionante a vuoto, con una struttura circolare che dovrebbe sottolineare l'assurdità della vita (al cadere del sipario le due coppie si scambiano i ruoli). Il titolo stesso non ha alcun rapporto con il contesto. 
Cantatrici villane, Le Commedia in musica in due atti di V. Fioravanti, libretto di G. Palomba (Napoli, 1799). 
cantautóre, sm. (f.-trìce) Cantante che scrive e talvolta canta pezzi musicali. 
Cantèlli, Guìdo (Novara 1920-Parigi 1956) Direttore stabile della Scala (1906). Morì in uno sfortunato incidente aereo. 
Cantèllo Comune in provincia di Varese (3.932 ab., CAP 21050, TEL. 0332). 
canteràno, sm. Mobile con più cassetti. ~ comò. 
Canteràno Comune in provincia di Roma (401 ab., CAP 00020, TEL. 0774). 
Canterbury (Gran Bretagna) Città della Gran Bretagna (35.000 ab.), nella contea di Kent (Inghilterra), sul fiume Stour. L'attività principale della città è il commercio dei prodotti agricoli; vi sono industrie tessili e della birra. Anticamente era una colonia militare romana (Durovernum); fu quindi capitale del regno del Kent e alla fine del VI sec., grazie all'azione di Sant'Agostino, divenne sede vescovile e centro dell'evangelizzazione del paese. È la sede del primate d'Inghilterra. Conserva notevoli monumenti architettonici, tra cui la celebre cattedrale (XI-XVI secc.). 

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