Enciclopedia

carbónchio, sm. 1 Pietra preziosa di colore rosso vivo. ~ rubino, granato. 2 Gravissima malattia infettiva degli erbivori. 3 Malattia del grano. 
Malattia infettiva acuta che può intaccare pelle, intestino o polmoni di alcuni animali domestici (Bovini, Equini, Ovini) e dell'uomo, che la contrae da tali animali o dai loro prodotti. L'agente responsabile della grave infezione è il Bacillus anthracis
carbonchióso, agg. 1 Si dice di ciò che è stato infettato dal carbonchio. 2 Bruciato. ~ riarso. 
carboncìno, sm. Bastoncino di carbone morbido usato per disegnare. 
Carbóne Comune in provincia di Potenza (1.171 ab., CAP 85030, TEL. 0973). 
carbóne, agg. e sm. agg. invar. Di colore nero intenso. 
sm. 1 Aggregato solido, di colore nero, formato per lo più da carbonio, che deriva dalla naturale decomposizione di sostanze organiche, in maggioranza vegetali. 2 Pezzo di carbone acceso. 3 Colore nero intenso. 4 Malattia fungina di diverse piante. 5 Nelle lampade ad arco, ognuno degli elettrodi. 
carbonèlla, sf. Carbone prodotto dalla combustione della legna minuta. 
Carbonèra Comune in provincia di Treviso (8.982 ab., CAP 31030, TEL. 0422). 
carbonerìa, sf. Società segreta nazionalistica, deriva il suo nome dai charbonniers (carbonai) della Franca Contea. Fece la sua apparizione nell'Italia meridionale durante il regno di Gioacchino Murat; in seguito si diffuse anche nel centro e nord Italia dove intrecciò rapporti con le sette democratiche di F. Buonarroti; si opponeva all'assolutismo, chiedendo statuti e riforme liberali. I principali moti della carboneria italiana furono quelli di Napoli (1820), del Piemonte (1821), dell'Emilia (1831). La concorrenza della Giovine Italia di Mazzini ne segnò il declino. 
Carbònia Comune in provincia di Cagliari (33.500 ab., 111 m, CAP 09013, TEL. 0781) istituito nel 1936 per sfruttare le miniere del Sulcis. Il suo territorio è ricco di giacimenti di carbone e barite; sviluppate le industrie meccaniche e del legno. 
carbònico, agg. (pl. m.-ci) 1 Che riguarda il carbonio. 2 Lo stesso che carbonifero. 
Anidride carbonica 
Termine usato comunemente per designare il biossido di carbonio CO2. È un gas incolore e inodore, più pesante dell'aria (densità relativa 1,529), che si può ottenere anche allo stato liquido (punto di fusione-56,6 °C), solubile in acqua e alcol. Riveste una notevole importanza nei processi chimici; i vegetali la fissano attraverso la fotosintesi, piante e animali la espellono nel processo di respirazione. La forma solida è detta ghiaccio secco. 


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