Enciclopedia

Carrel, Alexis (Sainte-Foy-Lès-Lyon 1873-Parigi 1944) Chirurgo e fisiologo francese. I suoi studi sui vasi sanguigni e sui trapianti renali gli valsero nel 1912 il premio Nobel. 
carrellàre, v. intr. Riprendere una scena con la macchina da presa posta su un carrello in movimento. 
carrellàta, sf. 1 Spostamento in linea orizzontale della telecamera e delle cineprese in qualsiasi direzione. ~ panoramica. 2 Rapida sintesi sugli avvenimenti. ~ scorsa, spaccato. 
carrellàto, agg. Montato su un carrello. 
carrellìsta, sm. (pl.-i) 1 Nelle stazioni ferroviarie, venditori di merci esposte su un carrello. 2 Macchinista conduttore del carrello cinematografico. 
carrèllo, sm. 1 Telaio o supporto metallico montato su ruote o guide con forma e disposizione varia secondo l'uso e il carico. 2 Mezzo di trasporto interno ausiliario per le lavorazioni di produzione. carrello ferroviario. 3 Complesso delle ruote e dei loro supporti in un aereo terrestre. 4 Piattaforma che scorre a volte su rotaie sulla quale viene montata la cinepresa per riprese in movimento. 5 Specie di tavolino montato su quattro rotelle e solitamente a ripiani, per trasportare e servire bevande e cibi. 6 Nelle macchine per scrivere, organo sul quale vengono montati fogli di carta. 
Carrera Andrade, Jorge (Quito 1903-Parigi 1978) Poeta ecuadoriano. Tra le opere Registro del mondo (1940) e Uomo planetario (1959). 
Carrèra Lìgure Comune in provincia di Alessandria (148 ab., CAP 15060, TEL. 0143). 
Carreras, José (Barcellona 1946-) Tenore spagnolo, tra gli interpreti più apprezzati del repertorio lirico italiano dell''800. 
Carrère d'Encausse, Hélène (per propria volontà: sconosciuti luogo e data di nascita) Scrittrice francese nata da genitori russi emigrati al tempo della Rivoluzione d'Ottobre. Si annovera tra i massimi conoscitori del mondo sovietico. Ha individuato la causa delle crisi dell'impero sovietico nella contrapposizione tra marxismo e islam (L'impero scoppiato, 1988). Negli scritti successivi, analizzando i meccanismi del governo marxista, riuscì a percepirne la disgregazione (La sciagura russa, 1988). Lo stile elegante e classico le permise di ottenere l'ingresso all'Académie Française nel 1991. 

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