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Cartagena (Colombia) Città della Colombia (530.000 ab.), capoluogo del dipartimento di Bolívar. Porto fra i più importanti del Sudamerica, sul mar delle Antille. Centro industriale (prodotti elettromeccanici, chimici, alimentari, calzaturifici, industrie petrolchimiche e tessili), punto di arrivo dell'oleodotto esteso all'interno del paese per circa 600 km e dell'esportazione di petrolio, caffè, cotone, tabacco e caucciù. Fondata dagli spagnoli (Pedro de Heredia) che, nel 1533, ne fecero un'importante roccaforte, venne più volte contesa da inglesi e francesi. Ottenne l'indipendenza dalla dominazione spagnola nel 1821 grazie a Simón Bolívar. Vi si trovano resti di mura spagnole, la fortezza di San Felipe de Barajas, il convento della Popa del XVII sec., la chiesa di Santo Domingo costruita tra il XVI e il XVII sec., la chiesa gesuita di San Juan de Dios e una famosa università. 
Cartagena (Spagna) Città della Spagna (176.000 ab.), nella provincia della Murcia. Base militare è un buon porto commerciale. Centro industriale (prodotti tessili, chimici e metallurgici) e turistico. Fondata nel 211 a. C. da Asdrubale; fu occupata dai romani (Carthago Nova). Scipione l'Africano la conquistò nel 209 a. C. e grazie all'estrazione di oro e argento, diventò un importante porto. Nel 425 venne invasa e saccheggiata dai goti e quindi ricostruita dagli arabi. Entrò a far parte del dominio aragonese nel 1269 e successivamente passò sotto il regno spagnolo. Vi si trova la cattedrale in stile gotico di Santa Maria la Vieja del XIII sec. 
Cartàgine Colonia fenicia sul golfo di Tunisi, fondata nell'814 a. C., in posizione assai importante al centro dei traffici del Mediterraneo. Si scontrò prima con i greci della Magna Grecia e successivamente con Roma. Nel corso delle guerre puniche fu rasa completamente al suolo nel 146 a. C. Ricostruita, fu colonia romana e paleocristiana. In seguito, fu preda dei barbari (439), poi dei bizantini (533) e degli arabi (698). 
cartaginése, agg. e sm. agg. e sm. 1 Riferito Cartagine. 2 Abitante o nativo di Cartagine. 
sm. Linguaggio parlato dai punici. 
cartaglòria, sf. Tabella su cui è scritto l'inno Gloria in excelsis Deo
Cartago Provincia (360.000 ab.) del Costa Rica. Territorio montuoso. 
cartàio, sm. 1 Fabbricante o venditore di carta. 2 Operaio addetto alla fabbricazione a mano della carta. 3 Giocatore che mescola e distribuisce le carte. 
càrtamo, sm. Nome italiano del Carthamus tinctorium pianta erbacea ornamentale che nasce spontanea dei terreni non coltivati delle zone mediterranee. ~ zafferano bastardo. 
cartamodèllo, sm. (pl. cartamodèlli) Modello tagliato in carta, per l'esecuzione di un indumento. 
cartamonéta, sf. (solo sing.) Moneta cartacea. ~ banconota. 

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